Pirenei & Castilla
le terre del quebrantahuesos e dell'avutarda
3 - 13 giugno 2016

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Itinerario in breve

1° giorno) volo Milano - Saragozza via Madrid. Trasferimento a Jaca
2°/5° giorno) Pirenei. Parque Nacional de Ordesa, Sierra de San Juan de la Pena, Hoz de Arbayun Hoz de Binies
6° giorno) trasferimento a Tordehumos
7° e 8° giorno) Tordehumos. Villafafila
9° giorno) trasferimento a Montejo del al Vega
10° giorno) Montejo de la Vega
11° giorno) trasferimento a Saragozza e volo a Milano
via Madrid

Mappa interattiva




Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: alloggio in hotel e "case rural" graziose e dotate di ogni comfort di hotel standard tre stelle

Difficoltà: nessuna

Bibliografia: Collins Bird Guide, di Mullarney, Svensson, Zetterstrom & Grant, Harper Collins

Costo del tour: Euro 1.650

Numero massimo di partecipanti: quattordici




I suggestivi Mallos de Riglos sono formazioni rocciose determinatesi per sollevamento dell'arco pirenaico durante l'orogenesi alpina (© Eigernordwand, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)

 

Il rapace per eccellenza dei Pirenei è il Gipeto, o Avvoltoio degli agnelli lo si voglia chiamare. Avremo numerosi incontri, più o meno ravvicinati, con questo spettacolare avvoltoio. Nella foto un adulto e un giovane (quello con la testa nera) (© Dick Forsman)


Intro

I Pirenei spagnoli realizzano uno scenario naturale maestoso, ben diverso da quello offerto dalle spoglie e rocciose sierre del centro della penisola iberica. I Pirenei sono vere e proprie montagne, con picchi innevati, foreste di pini e verdi pascoli alpini, immense pareti rocciose, cascate e ghiacciai. Le foreste pirenaiche sono costituite soprattutto da pini, faggi e abeti, e il verde tappeto delle praterie alpine è impreziosito da primule, genziane e dai bellissimi gigli dei Pirenei. La fauna che popola questo giardino di Spagna è quanto mai ricca: Orsi bruni, Camosci, Volpi, Stambecchi spagnoli. Ma i veri padroni dei Pirenei sono gli avvoltoi: tutte tre le specie europee sono presenti, il Grifone eurasiatico, il Capovaccaio e il Gipeto. La prima parte del tour è dedicata all'esplorazione del parco nazionale di Ordesa, situato nei Pirenei centrali, uno dei più antichi di Spagna e uno dei più suggestivi. La valle di Ordesa è il cuore del parco ed è la più spettacolare di tutte le valli che scendono dal Monte Perdido. Durante i giorni che passeremo nella regione pirenaica visiteremo le gole di Binies e quelle di Arbayun, la Sierra di San Juan de la Pena e le strane montagne conosciute come Mallos de Riglos. Nei Pirenei vedremo, oltre agli avvoltoi, anche molte altre specie di rapaci: Aquila reale, Biancone, Aquila minore, Falco pecchiaiolo, Nibbio reale, Falco pellegrino; e naturalmente altre decine di specie, più o meno comuni, ma tutte ugualmente interessanti. La seconda parte della nostra vacanza ci vedrà esplorare alcune aree poco conosciute della Spagna, nella regione di Castilla y Leon. Visiteremo la bellissima macchia mediterranea di Tordehumos, una delle poche aree dell’Europa meridionale dove nidifica il Gufo di palude. A pochi chilometri da Tordehumos si estendono le sterminate steppe di Villafafila, dove incontreremo un'avifauna completamente diversa da quella dalle foreste pirenaiche; i due target principali saranno l'Otarda eurasiatica e la Gallina prataiola, ma altri uccelli interessanti faranno da contorno ai due nostri obiettivi principali: Albanella minore, Occhione, Ganga, Grandule mediterranea, Calandra eurasiatica, Calandrina. Visiteremo infine la gola rocciosa di Montejo de la Vega, dove cercheremo con impegno la star ornitologica dell'area, l'Allodola di Dupont, ma anche qui potremo vedere molte altre specie interessanti come il Gufo reale eurasiatico e la Cappellaccia di Thekla. Infine, la visita ad un capanno situato davanti ad un carnaio farà la gioia dei fotografi che potranno immortalare a distanza ravvicinata Grifoni eurasiatici e Capovaccai, che, quasi in un sabba diabolico, saltano, mangiano e si azzuffano sulle carcasse delle pecore.


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Itinerario dettagliato    

1° giorno) volo Milano Saragozza via Madrid. Trasferimento da Saragozza alla cittadina di Jaca, base delle nostre esplorazione dei Pirenei per i prossimi quattro giorni. Pernotteremo cinque notti un un bell'hotel al di fuori della città, sulla nostra strada quotidiana per il parco di Ordesa.

2°/5° giorno)
i Pirenei sono montagne tappezzate da meravigliose foreste di faggi e abeti, ricche di una fauna tipicamente alpina; le foreste si spezzano in gole rocciose di una bellezza mozzafiato e, più in alto, si stendono magnifiche praterie alpine tempestate di fiori multicolori. I veri padroni dei Pirenei sono gli avvoltoi, che vedremo volare in “termiche” di migliaia di individui: a volte in cielo ci sono centinaia di Grifoni eurasiatici e qualche Capovaccaio. Ma, guardando con attenzione, potremo inquadrare il più raro e affascinante degli avvoltoi, il mitico avvoltoio degli agnelli, il Gipeto; il suo nome spagnolo di "quebrantahuesos", spaccaossa, ben identifica la sua strana alimentazione, a base delle ossa delle carcasse dei mammiferi; il Gipeto è l'ultimo ad arrivare: dopo il Capovaccaio che con il suo becco sottile degusta le parti più morbide del cadavere, e i grifoni che spolpano per benino la povera pecora, il Gipeto scende a prendersi le ossa, le porta a grandi altezze e le lasca cadere, in modo che si spezzino in pezzi piccoli, più digeribili. Visiteremo la Sierra de San Juan de la Pena, con il suo bellissimo monastero, i cui prati e boschi circostanti sono ricchi di uccelli; potremo vedere, insieme a molte altre specie, il Rondone maggiore, il Picchio nero, la Rondine montana, il Codirossone eurasiatico, il Passero solitario, il Gracchio alpino, il Gracchio corallino, la Monachella nera, la Tordela, lo spettacolare Picchio muraiolo, la Cincia dal ciuffo, la Cinciarella, il Canapino occidentale, la Bigia grossa, la Sterpazzolina, il Sordone, il Fringuello alpino. Effettueremo escursioni nell’impressionante anfiteatro roccioso di Hoz de Arbayun e nell'altrettanta suggestiva gola di Binies, strette insenature nella roccia, dove i grifoni sono appollaiati a pochi metri dalla strada; nei torrenti che scorrono impetuosi nelle gole potremo vedere Merli acquaioli e Ballerine gialle. Faremo un’escursione ai giganteschi torrioni di roccia rossa dei Mallos dos Riglos, il bizzarro risultato del sollevamento delle fondamenta dei Pirenei, durante il Miocene; purtroppo la conformazione di questi rilievi, pareti perfettamente verticali e piatte, li ha fatti diventare una meta ambitissima per i free-climbers, che naturalmente hanno il diritto di divertirsi, ma il divertimento dei quali ha portato all'abbandono delle pareti da parte degli avvoltoi. In tutte le meravigliose aree che abbiamo citato vedremo, oltre agli avvoltoi, una folta schiera di rapaci: Aquila di Bonelli, Biancone eurasiatico, Aquila minore, Sparviere eurasiatico, Nibbio bruno, Nibbio reale, Falco pellegrino, Lodolaio eurasiatico, Grillaio, Gheppio comune. Nelle zone aperte, nei boschi e sulle rocce vedremo altri interessanti uccelli, come la Pernice rossa, il Codirosso spazzacamino, il Culbianco boreale, il Prispolone eurasiatico, la Passera scopaiola eurasiatica, lo Stiaccino, il Saltimpalo comune, il Picchio muratore eurasiatico, il Codibugnolo, il Gracchio alpino, il Gracchio corallino, il Venturone alpino (questa specie è molto interessante perchè è praticamente endemica delle Alpi e dei Pirenei), la Passera lagia, lo Zigolo muciatto. Le foreste pirenaiche sono frequentate anche da numerosi mammiferi, come l’Orso bruno, il Camoscio, il Tasso e la Volpe; due specie sono tipiche di questa regione: lo Stambecco dei Pirenei e il Desman, un piccolo toporagno che frequenta i torrenti di montagna: avremo ottime chances di vedere lo stambecco, un pò meno di incontrare il piccolo insettivoro.

 

I Pirenei sono un autentico Eldorado per gli amanti degli uccelli da preda. L'Aquila di Bonelli è una delle specie più ambite: l'alterissimo individuo raffigurato nella foto è stato sorpreso a spiumare la preda fresca di cattura (© Roberto Savioli)




Vedremo anche l'Aquila minore; nella foto un individuo in fase chiara, molto più facile a identificarsi che non la fase scura, che potrebbe essere confusa con Nibbi bruni e altri rapaci dal piumaggio scuro uniforme (© Dick Forsman)




Una bellissima fotografia di Nibbio reale. A Ordesa vedremo moltissimi nibbi, soprattutto Nibbi bruni, ma non sono infrequenti i Nibbi reali (© Dick Forsman)




Il Venturone alpino è presente solo nell'arco alpino dei Pirenei e delle Alpi, dove frequenta le foreste d'alta quota e le praterie alpine circostanti. E' una delle specie di Passeriformi più interessanti che potremo vedere in questo tour (© SandraCreative Commons Attribution 2.0 Generic)




Un tempo tutti gli stambecchi europei erano considerati un'unica specie ma una revisione tassonomica ha splittato lo Stambecco alpino da quello pirenaico (illustrato nella foto). Potremo vedere questo spericolato arrampicatore in numerose aree del nostro itinerario (© Arturo de Frias Marques, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)
6° giorno) trasferimento a Tordehumos, nella provincia di Castilla y Leon con birdwatching lungo il percorso. Pernotteremo tre notti in un agriturismo situato in mezzo ad una splendida macchia mediterranea.

7° e 8° giorno) esploreremo in questi due giorni gli ambienti naturali di questa regione, a partire dalla macchia che circonda il nostro lodge, e nella quale si aggira la Genetta, il felino più raro e localizzato d’Europa (il suo areale di distribuzione è quasi completamente in Africa). Effettueremo due escursioni notturne per tentare di vederlo e, anche se non avremo tale fortuna, potremo osservare comunque specie interessanti di uccelli, come il Succiacapre eurasiatico, il Succiacapre collorosso, l’Allocco, il Gufo comune, il Gufo di palude (questa regione è una delle pochissime aree dell’Europa meridionale dove nidifica questa specie, tipicamente nordica). Tra le specie diurne di quest’area ricordiamo il Cuculo dal ciuffo, il Gruccione, la Ghiandaia marina, l’Averla meridionale, l’Averla capirossa, la Tottavilla. Vedremo molte Gazze azzurre, un meraviglioso Corvide che da quest'anno è una specie a tutti gli effetti, diversa dalla Gazza azzurra asiatica: gli ornitologi si sono sempre chiesti quale fosse l'origine della popolazione iberica, separata dall'areale principale della specie (dall'Asia Centrale al Giappone) da migliaia di chilometri e i recenti studi tassonomici hanno stabilito la netta differenza genetica tra le due specie. In uno di questi due giorni visiteremo le praterie e le steppe di Villafafila, dove potremo vedere l’Albanella minore, l’Otarda, la Gallina prataiola, l’Occhione, la Ganga, la Grandule mediterranea, l'Upupa eurasiatica, la Ghiandaia marina eurasiatica, il Gruccione comune, la Calandrella, la Calandrina, la Calandra, la Passera sarda, lo Strillozzo e, se avessimo una grande fortuna, il Nibbio bianco, il rapace più raro della penisola iberica.

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Nelle steppe di Villafafila i target principali saranno l'Otarda eurasiatica e la Gallina prataiola, quest'ultima raffigurata nella foto; il piumaggio della Gallina prataiola è bellissimo, con i suoi disegni bianchi e neri di petto e collo; durante il display, le penne della gorgiera sono erette a formare una specie di collare (© Roberto Savioli)




Allodole, cappellacce e calandre sono specie tipiche delle zone aperte e semiaride. A Villafafila potremo vedere la Calandrella eurasiatica, la Calandrina e la Calandra eurasiatica, quest'ultima illustrata nella foto (© Dick Forsman)
   
9° giorno) ci trasferiremo oggi a Montejo de la Vega, dove pernotteremo due notti all’agriturismo Hacienda Rural.

10° giorno) Montejo de la Vega giace ai piedi di un bellissimo canyon naturale di roccia calcarea che corre tra foreste di querce e ginepri interrotti da piccole estensioni di praterie steppose. Molte sono le specie di uccelli interessanti di quest’area, ma concentreremo i nostri sforzi nella ricerca del Gufo reale, una coppia del quale nidifica sulle pareti del canyon, e l’Allodola di Dupont, un’allodola che, in Europa, vive solo in Spagna; non sarà difficile localizzarla, in virtù del suo canto melodioso, ma vederla sarà un altro paio di maniche, poichè la bestiola è molto riluttante a volare e preferisce spostarsi, quasi invisibile, nell'erba alta. Tra le altre specie che potremo vedere in quest’area ricordiamo: Torcicollo, Picchio verde, Picchio rosso mezzano, Picchio rosso minore, Cappellaccia di Thekla, Rondine montana, Calandro, Pettirosso comune, Usignolo comune, Codirosso comune, Beccafico, Capinera, Cinciallegra, Cinciarella comune, Cincia mora, Rampichino comune, Rampichino alpestre, Monachella mediterranea, Monachella nera, Codirossone, Sterpazzola di Sardegna, Luì bianco, Zigolo giallo, Zigolo nero. Faremo visita ad un carnaio dove decine di Grifoni scendono a mangiare le carcasse delle pecore; lo spettacolo di decine di uccelli che saltano, starnazzano, litigano tra loro per il possesso di un pezzo di carne, infilano il collo nei poveri resti degli ovini, ritraendolo sporco di sangue rassomiglia un poco ad un sabba diabolico. Insieme ai Grifoni a volte scendono Corvi imperiali e Capovaccai e, più raramente, Aquile iberiche e Aquile reali.

11° giorno) trasferimento a Saragozza e imbarco sul volo che ci riporterà a Milano, ancora via Madrid. Arrivo a Milano e fine del viaggio.


Al carnaio di Montejo del la Vega scendono a degustare i prelibati cadaveri di pecora molti Grifoni eurasiatici e qualche Capovaccaio. A volte, più raramente, si posano anche l'Aquila reale e il Corvo imperiale; la foto ritrae appunto un giovane di Aquila reale attaccato da due arrabbiatissimi Corvi imperiali (© Dick Forsman)




La Cappellaccia di Thekla vive, in Europa, solo nella penisola iberica. A differenza della Cappellaccia comune, che zampetta quasi esclusivamente al suolo, spesso si apposta su cespugli e alberelli, da cui emette il suo melodioso canto (© Adrian198cm, Pubblico Dominio)


ornitour
via Meucci 5
25086 Rezzato (BS)
+39 348 8713313
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