Isole Svalbard  
special Orso polare nelle Svalbard settentrionali
31 maggio - 9 giugno 2016

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Intro

Le Svalbard, un arcipelago ai confini del mondo! A “soli” mille chilometri dal Polo Nord, queste isole si propongono come una terra di sogno per l’appassionato naturalista, che vi può trovare una fauna e flora di eccezionale interesse e fascino. A soli mille chilometri dal Polo Nord, ma distante da esso solo un passo, se misuriamo le distanze con il metro delle emozioni: una vacanza alle Svalbard offre la suggestione di un’avventura ai confini del mondo, e risponde in pieno alle fantasie sul Polo Nord, sulle imprese degli esploratori che percorrono a piedi la banchisa polare, sulle tende rosse spazzate dai venti polari, sulla magia della silenziosa e luminosa notte artica. La crociera che abbiamo scelto di descrivere (e il cui prezzo prevede tutti i servizi dall'Italia, incluso l'accompagnatore dall'Italia e i pernottamenti e la pensione completa ad Oslo) è quella che raggiungerà il punto più a nord dell'arcipelago, l'isola di Phippsøya. Durante la crociera effettueremo numerose escursioni a terra, che rappresentano l'aspetto più interessante del viaggio: gli sbarchi verranno effettuati con gli zodiac, battelli gonfiabili robusti e versatili, capaci di attracchi impossibili ad altri tipi di natanti. E' comunque necessario tener presente che condizioni atmosferiche e del mare potrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile anche per gli zodiac e qualche escursione a terra potrebbe non essere possibile. In alcuni casi potrebbe essere necessario solo un cambiamento della sede prevista di sbarco, ma in altre aree si potrebbe render necessario la cancellazione dello sbarco previsto. Due parole sull'itinerario che trovate dettagliato qui sotto. Arrivati a Longyearbyen, capoluogo dell'arcipelago, e dopo una breve visita alla cittadina, ci imbarcheremo sulla Ortelius, dove ci verrà fatto un breve briefing del tour. Inizieremo poi la navigazione verso nord, costeggiando la riva occidentale di West Spitsbergen, l'isola più grande dell'arcipelago; navigheremo fino al Raudfjord sulla costa settentrionale dell'arcipelago. Imboccheremo poi il Liefdefjorden per visitare l'impressionante ghiacciaio Monaco. Entreremo poi nello stretto di Hinlopen prima di raggiungere Phippsøya, una piccola isola appartenente al piccolo arcipelago delle Seven Island, l'area più settentrionale che toccheremo, a soli 540 km dal Polo Nord. Inizieremo poi il viaggio di ritorno, navigando nel St Johns Fjord, area prediletta dai trichechi e ricchissima di colonie di uccelli marini. Arriveremo a Longyearbyen la notte dell'ottavo giorno. Le Svalbard non ospitano centinaia di specie di animali, ma quello che potremo vedere è assolutamente fantastico; tra i mammiferi: Volpe polare, Beluga, Balena della Groenlandia, Tricheco, Orso polare, Foca barbata, Foca dagli anelli. E tra i nostri preferiti, gli uccelli, basterebbe ricordare, per far venire l'acquolina in bocca, il Gabbiano d'Avorio, il Gabbiano glauco, la Gazza marina minore (a milioni), l'Uria di Brünnich, l'Oca zamperosee, l'Oca facciabianca. E, se avessimo molta fortuna, e, se questo fosse "un anno di lemming" potremmo vedere persino la Civetta delle nevi! E non va dimenticata naturalmente l'estetica del viaggio: un'immensa tavolozza di colori, dove al bianco dei ghiacciai fanno da contrappunto il blu del cielo, il verde del tappeto di muschio, i drappi colorati di mille fiorellini azzurri, gialli e rossi. Uno scenario davvero fantastico! E, ultimo solo per ordine di citazione, l'interesse storico di questa crociera: visiteremo insediamenti vecchi di secoli, antiche stazione baleniere e i luoghi della storia più recente, quelli che ricordano l'epica conquista del Polo Nord. Di Oceanwide Expeditions, Ornitour propone altre quattro eccezionali crociere: Atlantic Odyssey, Mare di Ross, Penisola Antartica e Falklands, South Geogia & South Orkney. Potete comunque visitare il sito istituzionale della Oceanwide Expeditions dove troverete decine di altre meravigliose crociere in Artide e Antartide, così come favolose gallerie fotografiche, diari di bordo e altre utilissime informazioni sulle destinazioni del tour-operator.



Le Svalbard sono meravigliose, oltre che per gli animali che ospitano, per i paesaggi. Quella raffigurata nella foto è l'estremità settentrionale dell'isola di Forlandet (© Per Harald Olsen, Creative Commons 3.0 Unported)




L'Orso polare, che frequenta regolarmente le aree settentrionali dell'arcipelago delle Svalbard, è il target principale della nostra crociera (© Danilo Lombardi)




Sulle falesie dell'arcipelago brulicano affollatissime colonie di Alcidi, di cui potremo vedere numerose specie, tra le quali l'Uria di Brünnich, illustrata nella foto (© 2007, Alain D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)

 

Il Gabbiano d'avorio è senza dubbio la specie più interessante della lunga serie di gabbiani, sterne, stercorari e alche che vedremo durante la straordinaria corciera alle Svalbard (© Jomilo75 Creative Commons 2.0 Generic)



Mappa interattiva




Itinerario in breve

1° giorno) volo Milano - Oslo. Pernottamento Oslo
2° giorno) volo Oslo - Longyearbien. Imbarco sulla m/v Ortelius
3° giorno) Raudfjorden
4° giorno) Liefdefjorden, Monaco Glacier
5° giorno) Hinlopen Strait, Nordaustlandet

6° giorno) Seven Islands, Phippsøya
7° giorno) Kongsfjord
8° giorno) St. Johns Fjord (Isfjorden), Alkhornet
9° giorno)
sbarco a Longyearbien. Volo Longyearbien - Oslo. Pernottamento a Oslo
10° giorno) volo Oslo - Milano

Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: vedi la descrizione della nave. Per il pernottamento a Oslo buon hotel tre stelle

Difficoltà: nessuna, per chi non soffre il mal di mare.

Bibliografia: Collins Bird Guide, di Mullarney, Svensson, Zetterstrom & Grant, Harper Collins

Costo del tour: Euro 5.950. Il costo è inclusivo di volo, pernottamento a Oslo in bed & breakfast e accompagnatore dall'Italia per un gruppo minimo di dieci persone. Potete iscrivervi anche singolarmente a questa o ad altre crociere del programma direttamente sul sito della Oceanwide Expeditions (dove trovate i prezzi delle crociere e la tipologia delle cabine) o tramite ORNITOUR, che vi fornirà anche l’assicurazione ed eventualmente tutta la letteratura naturalistica utile per la preparazione e l’effettuazione del viaggio.

Numero massimo di partecipanti: quattordici

M/V ORTELIUS
L'Ortelius è una nave con scafo rinforzato, eccellente per le spedizioni polari nell’Artico e in Antartide, che offre la possibilità di avventure in luoghi remoti, come la Terra di Francesco Giuseppe e il Mare di Ross in Antartide e le aree più settentrionali dell'arcipelago delle Svalbard, in Artide. La Ortelius è stata costruita in Gdynia, Polonia, nel 1989 e fu chiamata "Marina Svetaeva". Fu utilizzata per le spedizioni dell'Accademia Russa delle Scienze. Dopo essere stata acquistata dalla Oceanwide Expeditions è stata ribattezzata Ortelius in onore del cartografo fiammingo Abraham Ortelius (1527 – 1598), autore del primo moderno atlante geografico mondiale,Theatrum Orbis Terrarum, che fu pubblicato nel 1570: in quel tempo il più costoso libro mai pubblicato! Ortelius ha la più alta classe di ghiaccio (UL1 equivalente a 1A) ed è quindi molto adatta alla navigazione tra ghiacci compatti annuali e quelli pluriannuali (ma non compatti). Ortelius è una grande nave  per spedizioni e dispone di spazio per 106 passeggeri con ponte aperto e un ponte molto grande accessibile ai passeggeri. L'equipaggio è di nazionalità russa ed è composto da 34 persone di grande esperienza tra addetti alla ristorazione internazionale, guide/docenti e medico. Ortelius offre uno standard confortevole, con due ristoranti, un bar/sala conferenze e una sauna. Per garantire le migliori opportunità naturalistiche il numero massimo di passeggeri è limitato a 106 e ciò significa spazio per ben 11 zodiac (battelli gonfiabili)

Dimensioni:

Lunghezza metri 91,25 • Larghezza metri 17,61 • Pescaggio metri 5,8
Ice Class UL1 (A1) • Stazza 4575 tonnellate • Velocità di crociera 12 nodi
Capacità 106 passeggeri 

Cabine

La tipologia delle cabine va dalla quadrupla con servizi in comune nel corridoio, alla suite con letto doppio, servizi privati e stanza di soggiorno separata dalla camera da letto, passando per due doppie con servizi in comune, le classiche cabine con letto doppio e servizi privati e sei cabine superiori abbastanza simili alla suite (servizi privati e stanza di soggiorno). Tutte le cabine sono esterne e hanno un minimo di due oblò o finestre ciscuna. Potete effettuare un tour virtuale dell'Ortelius e dare un'occhiata alle sistemazioni in cabina cliccando su questo link.




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Itinerario dettagliato    

1° giorno) volo Milano – Oslo e sistemazione in hotel. Avremo tempo per fare un po’ di birdwatching nei parchi della capitale norvegese.

2° giorno) volo Oslo – Longyearbyen. Effettueremo una breve visita alla cittadina, capoluogo amministrativo delle Svalbard. La bella chiesa e il Museo Polare sono meritevoli di una visita. Longyearbyen, il centro più popoloso dell'intero arcipelago (2075 abitanti), fu fondata nel 1906 da John Munroe Longyear. La cittadina, che, in virtù dell'esplosione del turismo alle Svalbard, è dotata di numerosi hotel e ristoranti, e financo di un aeroporto internazionale, è situata sulle rive dell'Isfjorden, l'insenatura più profonda di tutto l'arcipelago. Oggi, ancor prima di salpare, potremo vedere le nostre prime specie di uccelli, come il Mugnaiaccio, il Gabbiano tridattilo e il Gabbiano glauco. La sera ci imbarcheremo sull'Ortelius e inizieremo la nostra navigazione, uscendo in mare aperto lungo l'Isfjiorden, dove potremo vedere i nostri primi uccelli pelagici e qualche cetaceo, come la Balenottera minore.

3° giorno) navigheremo verso nord costeggiando la riva occidentale dell'isola Forlandet, la più occidentale dell'arcipelago, e, dopo averne doppiato l'estremità settentrionale entreremo nel Kongfjorden, sulle scogliere del quale nidificano migliaia di Gabbiani tridattili, Urie di Brünnich, Urie nere, Pulcinelle di mare e Labbi. Potremmo avvistare, dall'imbarcazione, anche qualche Volpe polare che trotterella vicino alle colonie di urie, sperando in qualche uovo o nidiaceo indifeso. Proseguiremo poi verso est, dove visiteremo Raudfjorden, sulla costa settentrionale di Spitsbergen, l'isola più grande dell'arcipelago: il fiordo è magnifico, circondato da ghiacciai la base dei quali è tappezzata da tundra colorata di fiori, sulla quale vedremo Oche facciabianca e Oche zamperosee, mentre elegantissime Sterne artiche volano basse dul terreno. Indolenti sulla linea di costa riposano Foche dagli anelli e Foche barbate. Nel pomeriggio arriveremo nei pressi di Moffen, un'isola al di là dell’ottantesimo parallelo: lo spettacolo dei buffi e colossali Trichechi mollemente adagiati sulla banchisa polare, forse accompagnati da qualche Gabbiano glauco o Gabbiano d’avorio, sarà davvero memorabile. E ancor più memorabile sarebbe l'incontro con il più grande carnivoro vivente, l'Orso polare, che è spesso avvistato a queste latitudini.

4° giorno) navigheremo oggi lungo il Liefdefjorden, costeggiando lo splendido ghiacciaio Monac; vedremo anche qui migliaia di uccelli marini e anche qui avremo buone chances di vedere l'Orso polare, il target più importante di questa crociera, almeno tra i mammiferi.

5° giorno) entreremo oggi nello stretto di Hinlopen, dove potremo rivedere molte delle specie di uccelli già viste, ma dove potremmo aggiungere alcune delle specie più nordiche d'Europa, prima fra tutti la candida e mitica Civetta delle nevi! Questo fantasma bianco delle terre artiche, distribuito lungo tutto l'Artico, sia in Nordamerica che in Eurasia, ha nidificato raramente alle Svalbard, ma lo ha sicuramente fatto un discreto numero di volte negli ultimi cinquant'anni. Ha bisogno di lemming, e questa specie è notoriamente soggetta a fluttuazioni, anche significative, della popolazione. Tiferemo per un'esplosione di questi sorci per vedere il gufo più fascinoso del grande nord. Altro candido uccello del nord, fortunatamente molto meno raro, è il Gabbiano d'avorio, che avremo buone probabilità di incontrare insieme all'Oca zamperosee e alla Gazza marina minore, stipatissime colonie della quale si assiepano sulle scogliere del fiordo. Tra le altre specie di uccelli di quest'area ricordiamo: l'Edredone comune, il Re degli edredoni, il Piovanello tridattilo, il Piovanello pancianera, il Falaropo beccolargo, il Labbo, il Labbo codalunga, il Culbianco boreale e lo Zigolo delle nevi (gli unici due Passeriformi dell'arcipelago). Potremo anche osservare branchetti di Renne delle Svalbard, la più piccola sottospecie di renna.

6° giorno) oggi raggiungeremo Phippsøya, la più grande delle Sette Isole (Sjuøyane). Phippsøya è situata a 81 gradi nord, a sole 540 miglia dal Polo Nord Geografico. Questa è la terra dove avremo le migliori opportunità di vedere gli animali più importanti avvistabili durante la crociera, i già citati Orso polare e Gabbiano d'avorio. Al termine della giornata odierna la nave girerà su se stessa per iniziare la via del ritorno.

7° giorno) navigando verso sud attraverseremo il pack, tenendo d'occhio la superficie dell'oceano, poichè questa è l'area preferita dalle immense Balena di Groenlandia e Balenottera comune.

8° giorno) esploreremo la regione di Forlandsundet, un conosciuto "ritrovo" per i trichechi e navigheremo lungo il fiordo di St. Johns sbarcando as Alkhornet. Anche qui vedremo un trionfo di uccelli marini, assiepati sulle cengie dove nidificano o in volo in chiassosi e disordinati stormi. Volpi polari trotterellano alla base delle scogliere in attesa di incauti piccoli e sulla tundra fiorita vedremo numerose specie di uccelli, come Oche colombaccio, Piovanelli pancianera, Piovalli tridattili, Pernici bianche, Sterne artiche.

9° giorno) faremo oggi ritorno a Longyearbyen, in tempo per imbarcarci sul volo per Oslo, dove arriveremo nel pomeriggio. Pernottamento in un hotel della capitale.

10° giorno) trasferimento all'aeroporto e imbarco sul volo per l'Italia. Arrivo a Milano e fine del viaggio.


 

Anche se meno ambito del Gabbiano d'avorio, il Gabbiano glauco, qui ripreso in un bellissimo stop-motion aereo, è un gabbiano bello e interessante (© Dick Forsman)




Potremo vedere tutte le specie di Alcidi del Paleartico Occidentale, la più interessante delle quali è senza dubbio è la Gazza marine minore, l'alca più piccola e localizzata di tutto il Paleartico Occidentale (© Danilo Lombardi)




Sappiamo che il target principale, tra i mammiferi, sarà l'Orso polare, ma gradiremo assai anche l'incontro con lo zannuto Tricheco (© Mak, Fotolia)




I labbi e stercorari sono uccelli dalle spiccate attitudini piratesche: sono soliti attaccare altri uccelli in volo per strappare loro la preda che portano nel becco e negli artigli. Quello illustrato nella bella foto è un Labbo codalunga, che vedremo spesso durante la crociera (© Dick Forsman)




Ciliegina, anzi ciliegiona, sulla torta, in una crociera già meravigliosa con tutto quello che con certezza vedremo, è la candida Civetta delle nevi, che compare nell'arcipelago nei cosiddetti "anni di lemming" (© 2010, Alain D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)


ornitour
via Meucci 5
25086 Rezzato (BS)
+39 348 8713313
info@ornitour.it



   





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