Slovenia
il lago Cerknisko, il lago delle streghe
21 - 25 aprile 2017 10 - 14 maggio 2017
7 - 11 giugno 2017 11 - 15 agosto 2017
20 - 24 settembre 2017 6 - 10 dicembre 2017

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Itinerario in breve

1° giorno) trasferimento in minibus Brescia - Markovec
2°/4° giorno) Cerknisko, Rakov Skocjan
5° giorno) ritorno a Brescia

Mappa interattiva



Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: ottimo hotel tre stelle

Difficoltà: nessuna

Bibliografia: Collins Bird Guide, di Mullarney, Svensson, Zetterstrom & Grant, Harper Collins

Costo del tour: Euro 600
Suppl. "orso" (facoltativo) nei tour primaverili: Euro 150

Numero massimo di partecipanti: otto




Le foreste del Cerknisko sono suggestive in tutte le stagioni dell'anno, ma forse raggiungono il massimo della bellezza in autunno, quando il colore caldo dei larici fa da contrappunto al sempreverde delle conifere. Anche la primavera non scherza in quanto a bellezza di paesaggio e il prato di campanellini fioriti sullo sfondo dei monti Javorniki ne è un esempio (© Attilio Giorgio Mutti)





Solo nei tour primaverili sarà possibile vedere il Re di quaglie, che nidifica nelle praterie circostanti il lago Cerknisko. Una volta localizzata la duplice pernacchietta del suo poco musicale canto nuziale, ci armeremo di pazienza per riuscire a scorgere l'animale, qui sorpreso dal bravissimo fotografo durante l'emissione del suo canto (© Roberto Savioli)


Intro

Ad un passo dal confine italo-sloveno, si trova una splendida regione di foreste che circondano il lago Cerknisko, Circonio in Italiano. Faggete maestose e silenziose sono abbarbicate lungo i declivi del monte Slivnica e dei monti Javorniki, che dominano questo lago. Il Cerknisko fa parte di una terra che la gente del posto riteneva, in passato, magica; ma ancora oggi c'è chi giura che nelle viscere della Slivnica si celino streghe e fattucchiere, e che le numerose tempeste che si scatenano sul lago siano opera del loro malumore. Non c'è da stupirsi che si sia generata questa leggenda, una provvida spiegazione che gli spiriti semplici dei secoli scorsi davano al mistero delle ripetute sparizioni del lago. Già, perché il Cerknisko è un lago temporaneo, il più grande della Slovenia: oggi c'è acqua, ma domani non si sa. In periodo di piena il lago arriva a coprire quasi tre quarti della pianura, chiamata polje, che si tende tra lo Slivnica e gli Javorniki, e quando è in secca l'acqua può dileguarsi completamente. Naturalmente non per le mattane delle streghe o per qualche altro miracoloso evento. Mi piacerebbe pensarlo, ma non è così; l'arido linguaggio della scienza definisce il fenomeno con un termine preciso, carsismo. Siamo in pieno territorio carsico, qui in Carniola, l'estensione sudoccidentale del Carso triestino, e il polje del Cerknisko è paragonabile a un recipiente incrinato e forato sul fondo: il gioco dell'acqua che entra nel lago attraverso le risorgive e le precipitazioni e quella che ne esce attraverso il sistema sotterraneo di inghiottitoi e smaltitoi determina il livello dell'acqua. In primavera, dopo le copiose piogge invernali, nella zona delle risorgive a sud del polje, rigagnoli d'acqua spuntano dal sottosuolo e si ingrossano in torrentelli che affluiscono al lago, costruendolo dal nulla. Il Cerknisko è un'area importante per diverse specie di animali e piante e fiori. Listato da BirdLife International, il massimo organismo ornitologico internazionale, come IBA (Important Bird Area) europea, il Cerknisko ospita 94 specie di uccelli nidificanti, tra cui una delle più grandi popolazioni mondiali di Re di quaglie, una specie rara e vulnerabile; ed è anche una importante area di svernamento e di sosta lungo la rotta di migrazione primaverile e autunnale. Tra i target principali dei nostri tour ricordiamo il già menzionato Re di Quaglie, lo Svasso collorosso, l'Allocco degli Urali (Miha, la nostra guida, ne conosce i territori di nidificazione e avremo così migliori chances di vedere questo splendido gufo), l'Aquila di mare, l'Aquila imperiale, la Cicogna nera, il Ciuffolotto scarlatto. Ma, oltre agli uccelli più rari e ricercati, potremo vedere, in ogni ambiente di questo splendido frammento di Slovenia, decine di specie comunque interessanti: svassi, aironi, cicogne, rapaci, rallidi, gabbiani, sterne & mignattini, passeriformi. I tour da aprile a settembre ci offriranno poi la possibilità di ammirare e fotografare da vicino l'Orso bruno: effettueremo infatti una (o due) visite ad un capanno appositamente predisposto per vedere il plantigrado. N.B.: Nell'itinerario dettagliato qui sotto sono elencate le specie che si possono vedere nelle varie stagioni dell'anno; naturalmente alcune specie possono essere osservate solo nei tour di una specifica stagione: ad esempio, il Re di quaglie è osservabile solo in primavera e la Pesciaiola solo in inverno.


Armenia & Georgia Camargue
NOVITA'
Macaronesia
NOVITA'
Bulgaria Cap Gris Nez Capo Verde Estonia Lesbo
Monfrague & Coto Donana Ouessant Pirenei & Castilla Finlandia
NOVITA'
Slovenia Svalbard Ungheria Varangerfjord


Itinerario dettagliato    
1° giorno) partenza da Milano di prima mattina e viaggio in minibus fino a Markovec, un villaggio di poche case situato a pochi chilometri dal lago Cerknisko. Pernotteremo tre notti nella pensione Mlakar Inn, un grazioso albergo circondato da foreste e praterie. Tra gli alberi che circondano il nostro hotel potremo vedere, già oggi, Cinciallegre e Cinciarelle, Rampichini comuni, Picchi muratori, Picchi neri e Picchi rossi maggiori.

2°/4° giorno) esploreremo oggi tutti gli ambienti di questa regione, a partire naturalmente dal lago. Sulla superficie del lago si dondolano branchi di Anatidi, in pratica tutte le specie europee: Oche selvatiche, Codoni comuni, Marzaiole eurasiatiche, Germani reali, Canapiglie, Mestoloni comuni, Morette tabaccate. In inverno si aggiungono Morette eurasiatiche, Moriglioni eurasiatici e Smergi minori e, a volte, specie più rare come Cigni minori e selvatici, Strolaghe mezzane e minori, Morette codone. Non è insolito ammirare, come ci è accaduto in un precedente Ornitour, spettacolari branchi di Pesciaiole. Sul lago ci sono anche molti Tuffetti comuni e Svassi maggiori, accompagnati occasionalmente da qualche Svasso piccolo e, più raramente, Svasso cornuto. Nei pressi del villaggio di Otok un piccolo canneto ospita regolarmente una coppia di Svassi collorosso. I canneti più vasti del lago nascondono anche furtivi Tarabusi eurasiatici, Tarabusini comuni e Aironi rossi, mentre nelle zone più aperte, ai bordi delle canne e sulle ninfee potremo vedere più facilmente Aironi cenerini e bianchi maggiori, Garzette comuni, Spatole eurasiatiche, Sgarze ciuffetto.

Gru cenerine, Cicogne bianche e nere sono comuni durante la migrazione. Sulle acque del lago volano spesso Cormorani comuni, Gabbiani comuni, Gavine eurasiatiche (in inverno), Gabbiani corallini (rari), Mignattini comuni, Mignattini alibianche e Sterne comuni. Le aree umide alla periferia del lago ospitano molte specie di limicoli e, tra i più comuni Piro piro piccolo, culbianco e boschereccio, Pavoncella eurasiatica, Beccaccino comune, Corriere piccolo e Chiurlo eurasiatico, possono fare la comparsa specie più rare. La sera si ode lo strillo penetrante del Porciglione, ma i canneti ospitano anche Schiribille comuni, mentre Gallinelle d’acqua e Folaghe sono in ogni dove.

Graziosi Martin pescatori sfrecciano sull’acqua da posatoio a posatoio e dalle canne cantano Basettini, Pendolini comuni, Cannaiole eurasiatiche, Cannareccioni eurasiatici, Forapaglie comuni, Salciaiole, Migliarini di palude. Le campagne circostanti sono piene di ubiquitarie Passere oltremontane, Passere mattugie, Taccole eurasiatiche, Storni comuni, Cornacchie grigie, Gazze comuni e, in inverno, branchi di Corvi. Tra le stoppie becchettano molti Fringillidi: Verdoni europei, Fringuelli comuni, Fanelli comuni, Cardellini europei e, in inverno, Peppole e Lucherini eurasiatici.

Molte altre specie frequentano gli ambienti aperti: Colombacci, Tortore comuni, Tortore selvatiche, Upupe comuni, Torcicolli eurasiatici, Picchi rossi maggiori, Picchi verdi, Allodole eurasiatiche, Cappellacce comuni, Pispole comuni, Pispole golarossa (rara in inverno), Prispoloni eurasiatici, Cesene, Capinere, Usignoli di fiume, Usignoli comuni, Saltimpali comuni (con la possibilità del Saltimpalo siberiano), Stiaccini, Culbianchi boreali, Luì grossi, Luì piccoli, Luì bianchi orientali, Ballerine bianche, Cutrettole comuni, Ciuffolotti eurasiatici, Ciuffolotti scarlatti, Strillozzi, Zigoli gialli.

Qualche rapace è sempre in vista, in volo o appollaiato su un ramo, in caccia; a seconda del periodo dell’anno, potremo vedere Albanelle minori, Albanelle reali, Gheppi comuni, Lodolai eurasiatici, Falchi pellegrini, Falchi pescatori, Poiane comuni, Poiane calzate, Bianconi eurasiatici, Sparvieri comuni. A volte fanno la loro comparsa specie più rare, come l’Albanella pallida, l’Aquila imperiale e l’Aquila di mare (che nidifica ad un centinaio di chilometri da qui).

Effettueremo tre uscite serali alla ricerca dei gufi dell’area: Allocco comune, Civetta, Gufo comune; in inverno potremmo anche vedere il Gufo di palude. Uno dei target principali dei tour primaverili sarà il Re di quaglie, che cercheremo la sera nelle praterie intorno ad Otok; non sarà difficile localizzare la presenza del maschio in mezzo all'erba alta, da dove emette, durante la stagione riproduttiva, la sua piccola duplice pernacchietta (il nome scientifico Crex crex è onomatopeico facendo riferimento al suo poco musicale canto), ma riuscire a vederelo è tutto un altro paio di maniche: dobbiamo solo sperare che faccia capolino tra l'erba alta.

Nei tour primaverili effettueremo anche tre escursioni dedicate specificamente all'Allocco degli Urali, il gufo più raro e carismatico di quest'area; la specie non è particolarmente rara nella regione, ma, come per il Re di quaglie, avremo bisogno di un pò di fortuna (anche se Miha, il nostro albergatore che è anche un valente fotografo e naturalista, ne conosce i territori di nidificazione).

Le foreste sulle montagne ospitano numerose specie interessanti, come il Picchio cenerino, il Picchio rosso minore, il Rigogolo, la Cincia dal ciuffo, il Codibugnolo, la Tordela, la Balia nera, la Balia dal collare, il Pigliamosche pettirosso (raro), il Luì verde, il Crociere comune, il Frosone. Effettueremio un'escursione a Rakov Skocjan, esplorandone le faggete e visitando grotte carsiche molto suggestive; cammineremo lungo le sponde del fiume Obr, che a tratti scompare sotto terra e a volte riemerge disegnando bellissimi boschi allagati, una microscopica amazzonia nel cuore dell'Europa.

Le foreste sono ricche di mammiferi, ma sarà pressochè impossibile vederne alcuno, ad eccezione dell'Orso bruno, per il quale è prevista l'escursione ad un capanno (nei tour da aprile a settembre). La popolazione slovena dell'Orso bruno è di circa 300 esemplari, di cui molti vivono nelle foreste dei monti Javorniki. Nel tardo pomeriggio di uno dei tre giorni di permanenza saremo condotti da locali guardie forestali ad un capanno (ogni capanno ospita al massimo tre persone) che domina una piccola valle; il personale che si occupa degli orsi sistema un pò di granaglie e miele in questa valletta e, anche se il successo non è garantito, il numero di visite coronate dall'osservazione del plantigrado sfiora il 90%. Ci accorgeremo subito dell'arrivo dell'orso perchè colombacci e fringuelli, che razzolano tra le granaglie, percependo l'arrivo del bestione, volano via improvvisamente.

Oltre all'Orso bruno, altre specie interessanti frequentano i boschi del Cerknisko: Gatto selvatico, Faina, Martora, Donnola, Scoiattolo, Ghiro, ma, come già accennato, sarà praticamente impossibile vedere qualche specie (anche se in due precedenti Ornitour abbiamo visto, e bene, il Gatto selvatico). E' possibile che le faggete ospitino anche qualche esemplare di Lince europea.

5° giorno) dopo un ultima sessione di birdwatching mattutina, inizieremo il viaggio di ritorno. Arrivo a Milano in tarda serata e fine del viaggio.
 

Durante i tour primaverili ed estivi visiteremo un capanno dove potremo vedere l'Orso bruno e scattare sensazionali foto, come questa (© Massimo Castrini)




L'altera e possente Aquila di mare nidifica ad un centinaio di chilometri dal Cerknisko e, più spesso in inverno, è possibile vederla posata al limitare del lago (© Danilo Lombardi)




Uno dei target principali dei tour primaverili sarà l'Allocco degli Urali. Miha, la nostra guida locale, ci preparerà il campo, cercando i territori di nidificazione del fantasmatico gufo, così da darci le migliori chances di vederlo (© Danilo Lombardi)




Potremo vedere numerose specie di picchi e il Picchio nero, che nidifica a poche centinaia di metri dal nostro hotel, sarà una delle più ricercate (© Alastair Rae,  Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




Il grazioso Tuffetto comune è uno delle quattro specie di svassi che potremo vedere al Cerknisko (© Roberto Savioli)




I boschi e i prati del Cerknisko pullulano di piccoli Passeriformi, luì, cince, balie, ballerine, zigoli, cannaiole, tordi e via discorrendo. Questo apparentemente arrabbiatissimo Frosone è una delle specie più interessanti (© Dick Forsman)


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