Parco Nazionale Krüger
birdwatching nel più famoso parco della Repubblica Sudafricana e... the Big Five
16 - 30 luglio 2016
15 - 29 ottobre 2016

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Galleria Trip Report

Itinerario in breve

1° giorno) volo Milano - Johannesburg via Atene
2° giorno) arrivo a Johannesburg e trasferimento a Nylsvlei
3° e 4° giorno) Nylsvlei Reserve
5° giorno) trasferimento al Krüger National Park. Krüger settentrionale
6° e 7° giorno) Krüger settentrionale
8° giorno)
Krüger settentrionale. Trasferimento a Olifants
9° e 10° giorno) Krüger centrale
11° giorno) trasferimento a Skukuza
12° e 13° giorno) Krüger meridionale
14° giorno) ritorno a Johannesburg. Volo ad Atene
15° giorno) arrivo ad Atene. Volo a Milano

Mappa interattiva



Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: ottimi lodge in tutte le tappe del tour

Difficoltà: nessuna

Bibliografia: SASOL Birds of Southern Africa, di Sinclair, Hockey, Tarboton & Ryan, Struik

Costo del tour: Euro 3.600

Numero massimo di partecipanti: sette




I fiumi Luvuvhu e Limpopo nelle aree settentrionali del Krüger. Le foreste ripariali ospitano alcune delle specie più carismatiche del parco, come il Gufo pescatore di Pel e la Nitticora dorsobianco (© Stephantom,Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0)



Il tipico paesaggio di savana arida tipico di gran parte del Krüger National Park (© Amada44, Pubblico Dominio)


L'Otarda di Stanley è una delle più grosse otarde africane; avremo ottime possibilità di vederla nelle aree meridionali del Krüger (© Dick Forsman)


Intro

Il birdwatcher appassionato di uccelli africani non ha bisogno di dettagliate descrizioni del Sudafrica per farsi venire la voglia di visitarlo. E’ sempre stato, il Sudafrica, o meglio la Repubblica Sudafricana, un must per ogni appassionato di uccelli, e di natura in genere. Questa nazione ospita, da nord a sud e da ovest a est, un ventaglio di paesaggi che vanno dal torrido deserto alle fredde foreste afromontane, dalle praterie alpine alle coste rocciose, dalle paludi costiere alle distese fiorite del fynbos. Quest'ultimo, il fynbos, e il karoo sono habitat presenti solo entro i confini della nazione. E, ça va sans dire, la varietà di habitat significa avifauna ricca e interessante: in Sudafrica sono state registrate più di 800 specie, di cui 34 endemiche, il numero più alto di tutto il continente africano. La Repubblica Sudafricana conta ben cinque EBA (Endemic Bird Area): il suddetto fynbos, l'altopiano del Lesotho, le praterie sudafricane, le coste sudorientali, le foreste sudafricane (le ultime tre condivise con il Mozambico) e potranno essere esplorate tutte in un singolo viaggio, durante l'Ornitour in Drakensberg e Kwa-Zulu Natal, a cui vi rimandiamo. Ma a chi preferisse la classica Africa, quella delle savane di acacia, dei baobab torreggianti sulle praterie, dei laghi tempestati di uccelli, dei leoni e dei leopardi, dei branchi immensi di erbivori, Ornitour propone anche la meta più classica del Sudafrica, il celeberrimo Krüger National Park. Il parco, il più antico e il più vasto della Repubblica Sudafricana, si estende nell'estremo nord-est del paese, nelle province di Limpopo e Mpumalanga, al confine con Zimbabwe e Mozambico. Recentemente, il Krüger è entrato a far parte del Great Limpopo Transfrontier Park, che lo unisce al Gonarezhou National Park dello Zimbabwe e al Limpopo National Park del Mozambico. Il parco appartiene alla "Krüger to Canyons Biosphere", una zona designata dall'UNESCO come Riserva Internazionale dell'Uomo e della Biosfera. Trascorreremo sette giorni pieni nel Krüger ed avremo mille occasioni per ammirarne e goderne la splendida e ricchissima avifauna, straordinariamente varia in virtù del mosaico di ambienti che caratterizzano il parco. Il Krüger è suddiviso in sei ecosistemi con diversi tipi di vegetazione, dai fitti boschi di acacie, sicomori e salici spinosi del sudovest alla savana della regione centrale. Non mancano foreste ripariali lungo i fiumi che attraversano il parco, praterie e aree rocciose. Ogni ecosistema ospita la sua fauna tipica e le nostre esplorazioni ci permetteranno di entrare in contatto con tutti gli ambienti del parco. Complessivamente, il parco ospita circa 1.900 specie di piante e oltre 500 diverse specie di uccelli, tra residenti, migratrici e nomadiche. Questo Ornitour è naturalmente dedicato principalmente ai birdwatcher, ma chi ama la natura tout court e, soprattutto, i mammiferi, troverà mille occasioni di divertimento, a partire dalla ricerca dei big five, tutti presenti all'interno del parco. La locuzione Big Five (i grossi cinque) fu coniata dai primi cacciatori del Sudafrica e si riferiva alle cinque prede più difficili da cacciare a piedi: Elefante, Bufalo, Leone, Leopardo e Rinoceronte. Oltre ai magnifici cinque, il Krüger ospita altre decine di specie di mammiferi, incluso il raro e minacciato di estinzione Licaone. 120 specie di rettili, 52 specie di pesci, 35 di anfibi e, presumibilmente, centinaia di specie di insetti completano la fauna del parco. Questo Ornitour prenderà le mosse da Johannesburg, da dove raggiungeremo la Nylsvlei Reserve, un piccolo, ma magnifico parco sulla via per il Krüger; il parco sarà un'ottima introduzione al birdwatching africano. Da qui proseguiremo per il Krüger, dove entreremo dall'ingresso nord, a Punda Maria. Pernotteremo due notti al Punda Maria Rest Camp (o al Pafuri Camp) ed esploreremo le aree più settentrionali del parco per due giorni. Ci trasferiremo poi al campo di Olifants, nella regione centrale del Krüger, la più bella dal punto di vista paesaggistico; pernotteremo ad Olifants tre notti. Raggiungeremo infine il campo di Skukuza, da dove partiranno le nostre escursioni alle aree meridionali del Krüger. Il birdwatching nel parco sarà effettuato dal nostro pullmino (abbiamo limitato a sette il numero di partecipanti così che ognuno di essi abbia il suo finestrino attraverso il quale osservare e fotografare); potremo sbinocolare a piedi solo nelle aree di sosta e all'interno dei campi (non sono solo leggende metropolitane le storie di turisti azzannati da leoni e leopardi e inforcati da rinoceronti ed elefanti!). Ogni campo offre poi la possibilità di effettuare night-drive, escursioni su jeep scoperte, per avere le migliori chances di incontrare mammiferi, quasi tutti notoriamente notturni, e di uccelli, come gufi, succiacapre e corrioni, l'incontro diurno con i quali è legato ad incommensurabile fortuna.


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Itinerario dettagliato    
1° giorno) volo Olympic Airways da Milano a Johannesburg, via Atene.

2° giorno) arrivo a Johannesburg e trasferimento a Boekenout, nella regione di Nylsvlei. Pernotteremo tre notti alla Boekenout Guest Farm.

3° e 4° giorno) dedicheremo questi due giorni all’esplorazione della Nylsvlei Nature Reserve. La riserva è caratterizzata da savana spinosa e praterie, e non mancano paludi e laghetti ricchi di uccelli acquatici. Potremo vedere più di cento specie in un giorno! Le specialità di quest'area sono: Garzetta ardesia, Tarabusino nano, Sgarza panciarossiccia, Oca pigmea africana, Gallinella minore, Pollo sultano di Allen, Camarottera barrata, Garrulo bianconero meridionale, Cincia cenerina, Usignolo del Kalahari, Estrilda faccianera. Tra le specie più comuni ricordiamo: Dendrocigna facciabianca, Anatra dorsobianco, Airone nero, Albanella africana, Aquilastore africano, Biancone bruno, Porciglione africano, Beccaccino africano, Garrulo bianconero africano, le spettacolari Averla pettocremisi e Averla gazza, Pendolino del Capo, Cossifa golabianca, Allodola passerina dorsocastano, Rondine pettoperla, Tordo del Kurrichane, Eremomela panciagialla, Eremomela capoverde, Cisticola grigia, Pigliamosche chiaro, Storno lucente di Burchell, Estrilda guanceviola, Golatagliata, Tessitore frontemacchiata, Tessitore testarossa. Effettueremo un'escursione notturna nella quale avremo buone opportunità di osservare gufi e succiacapre: Civettina perlata, Assiolo facciabianca meridionale, Succiacapre colloflammeo e Succiacapre guancerossicce. Se fossimo assistiti da mega-fortuna potremmo vedere il Barbagianni africano e, tra i mammiferi, l'Oritteropo. Tra i mammiferi più facilmente osservabili, vedremo diverse specie di antilopi, la Lepre saltatrice. Il pomeriggio del secondo giorno ci recheremo alla riserva di Waterberg, una splendida area rocciosa dove avremo buone possibilità di vedere la maestosa Aquila di Verreaux, insieme a due specie rare e localizzate, come il Codirossone unghiecorte e la Pispola striata. Sulla via del ritorno ci fermeremo in un'area dove potremo vedere il Tordo del karoo, una specie recentemente splittata dal più comune Tordo oliva.


L'Usignolo del Kalahari frequenta le aree aride dell'Africa meridionale. Potremo vederlo facilmente nella Nylsvlei Reserve (© Alastair Rae Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




Il Tordo oliva è stato splittato dagli ornitologi sudafricani in diverse specie: il Tordo del karoo, nella foto, è una di queste. Avremo buone probabilità di vederlo nelle aree intorno alla Nylsvlei Reserve (© Monkey Boy, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




La meravigliosa Aquila di Verreaux è legata ad aree rocciose. La cercheremo nella riserva di Waterberg (© Dick Forsman 2012)
5° giorno) oggi ci trasferiremo al favoloso Krüger National Park, dove pernotteremo nove notti in tre diversi campi del parco, situati nelle sue aree settentrionali, centrali e meridionali e; questo perché l'avifauna del Krüger varia a seconda della latitudine e ogni campo ha le sue particolari specie. E' proprio all'interno dei campi che il birdwatching è più produttivo; effettueremo uscite pre-colazione e uscite serali, nelle quali focalizzeremo la nostra attenzione su succiacapre e gufi; durante il giorno esploreremo il parco al di fuori dei campi, ed è qui che vedremo i fantastici mammiferi della savana.

6°/13° giorno)
qualche numero per spiegare il Krüger: 350 km di lunghezza per 60 di larghezza, due milioni di ettari di superficie; 500 specie di uccelli; branchi immensi di erbivori che sciamano nelle sue praterie, come i 100.000 impala e le 30.000 zebre; mammiferi più rari, come la splendida Antilope delle sabbie, il Licaone e il Ghepardo; e i mitici Big Five “i grossi cinque”, e cioé il Leone, il Leopardo, il Bufalo, l’Elefante e il Rinoceronte. E il birdwatching è assolutamente stupefacente: non meno di 30 specie di rapaci volano entro i confini del parco, e i diversi ambienti ospitano specie interessanti in ogni famiglia. Il birdwatching a piedi è permesso solo entro i campi e in particolari aree attrezzate, ma non c'è da preoccuparsi, perché è proprio nei campi, alle loro pozze d’acqua e nella boscaglia ad essi vicina, che si trova il maggior numero di specie di uccelli.

Proveniendo da Nylsvlei entreremo nel Krüger dalla porta nord, il Punda Maria Gate e spenderemo i primi due giorni nelle aree settentrionali del parco, pernottando nel campo di Pafuri o in quello di Punda Maria. Le regioni settentrionali del Krüger sono caratterizzate da savana arida e, verso i confini con il Mozambico, da aree rocciose. Cercheremo qui alcune aree molto localizzate in Sudafrica, che, dal Mozambico e Zimbabwe, raggiungono qui il limite merisionale del loro areale. La specie più interessante di quest'area è senza dubbio il Gheppio di Dickinson, ma potremo vedere anche splendidi uccelli come il Sassicolo nero testabianca, il Rondone codaspinosa di Böhm, il Rondone codaspinosa maculato, il Rondone di Horus, il Bubu tropicale, l'Amaranto di Jameson, l'Amaranto beccorosso, il Becco a scimitarra comune, l'Averla crestata di Retz, il Bulverde panciagialla, il Pigliamosche cincia grigio, l'Usignolo barbuto, l'Usignolo cigliabianche, la Vedova fosca, la Vedova dei villaggi. Sulle sponde del fiume Luvuvhu cercheremo l'Airone striato, lo Svassorallo africano e il mitico Gufo pescatore di Pel. Intorno al campo di Punda Maria potremo incontrare lo splendido Trogone narina, la Ghiandaia marina beccolargo, il Turaco crestaviola, la Ghiandaia marina codaracchetta, la Quaglia arlecchino, l'Averla crestata bianca, la Gallinella minore, il Cucal nero, la Rondine delle moschee, il Nicator orientale, l'Averla cuculo pettobianco, l'Allodola monotona, l'Allodola nucarossiccia. Potremo anche vedere qualche interessante specie del Paleartico, svernante in Sudafrica: Canapino levantino, Salciaiola di fiume e Usignolo maggiore.

Ci sposteremo poi a Olifants, dove pernotteremo tre notti al campo omonimo. Le regioni centrali del Krüger sono le più belle dal punto di vista paesaggistico. Dal nostro camo si gode una vista strepitosa sul fiume Olifants e sulla savana che lo circonda; la valle del fiume è costellata da aree rocciose dalle quali si ergono maestosi baobab. E' qui che nell'Ornitour del 2005 abbiamo visto lo splendido Gufo pescatore di Pel. Le specie che potremmo vedrere a Olifants (e nei campi vicini, Shingwedzi, Mopani, Satara e Letaba) sono moltissime: Cicogna sellata, Garzetta intermedia, Ibis sacro, Cicogna lanosa, Anastomo africano, Spatola africana, Oca armata, Oca dal pettine, Alzavola beccorosso, Otarda crestarossa, Otarda kori, Otarda pancianera, Martin pescatore gigante, Martin pescatore malachite, Martin pescatore pigmeo africano, Ghiandaia marina pettolilla, Rondine groppagrigia, Allodola-passero dorsocastano, Averla di macchia pettozolfo, Averla di macchia testagrigia, Tessitore testarossa.

Raggiungeremo infine il campo di Skukuza, il più grande del parco, la sua "capitale". Nelle aree intorno a Skukuza, e nei campi vicini, Lower Sabie, Pretoriuskop e Berg-en-dal, potremo vedere decine di nuove specie: Struzzo, Aninga africana, Airone golia, Faraona crestata, Francolino coqui, Otarda crestacamoscio, Corrione di Temminck, Corriere di Kittliz, Corriere trebande, Pavoncella del Senegal, Pavoncella coronata, Piccione verde africano, Pappagallo testagrigia, Gruccione carminio meridionale, Barbetto crestato, Barbetto bianconero, Bucero beccorosso, Cuculo di Levaillant, Cuculo africano, Cuculo didric, Picchio barbuto, Picchio di Bennett, Picchio codadorata, Martin pescatore boschereccio, Pigliamosche crestato africano, Cisticola gracidante, Cisticola di roccia, Vedova del paradiso orientale, Unghialunga golagialla, Averla cuculo nera, Nettarinia del Marico, Nettarinia pettoscarlatto, Petronia golagialla, Tessitore dagli occhiali.

Effettueremo, in tutti e tre i campi dove pernotteremo, numerose uscite notturne (night-drive) e, se saremo fortunati, potremo vedere diverse specie di uccelli notturni, alcuni di essi spettacolari, come il Succiacapre dai pennacchi. Vedremo diverse specie di gufi, come il Gufo reale di Verreaux, l'Assiolo africano, la Civettina barrata africana e la Civettina perlata, di trampolieri, come l'Occhione acquaiolo e l'Occhione maculato e, se saremo fortunati, potremmo vedere rarità come il Corrione alibronzee. Non mancheranno i succiacapre, come il Succiacapre lentigginoso, il nostro Succiacapre eurasiatico, il Succiacapre codaquadra e il succicapre lentigginoso.

Il Krüger è celebre per i suoi rapaci e con fortuna potremo vedere tutte le seguenti specie: Baza africano, Avvoltoio testabianca, Biancone bruno, Falco giocoliere, Aquila marziale, Aquilastore coronato, Nibbio dei pipistrelli, Segretario, Gheppio di Dickinson, Falco dell'Amur, Segretario, Albanella pallida, Albanella minore, Aquila urlatrice, Poiana lacertiera.

14° giorno) dopo un'ulteriore escursione nel parco, usciremo da una delle porte meridionali, il Numbi Gate, e raggiungeremo Johannesburg, dove ci imbarcheremo sul volo serale per Atene.

15° giorno) arrivo ad Atene e coincidenza per Milano. Arrivo a Milano e fine del viaggio.


Il Sassicolo nero testabianca (o Sassicolo di Arnott) è una sorta di monachella molto localizzata in Sudafrica. Le aree settentrionali del Krüger sono il posto migliore dove cercarlo (© Lip Kee, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




L'Ornitour al Krüger è dedicato ai birdwatcher, of course, ma gli amanti dei mammiferi si divertiranno assai. La Giraffa (della sottospecie sudafricana giraffa) sarà un'incontro consueto nel parco (© Danilo Lombardi)




L'Usignolo bruno è una delle dieci specie di scrub-robin africane, ed è endemico di una stretta fascia dell'Africa sud-orientale. Lo cercheremo, al Krüger, nelle aree di foresta del parco (© Alan Manson, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




La Civettina barrata africana non è tra le specie più facili da osservare, ma conosciamo il suo posatoio diurno in uno dei campi del Krüger (© Justbirds)




Girando nel Krüger con il pullmino avremo occasione di vedere da vicino e ben fotografare diverse specie di granduli, come questa Grandule doppiabanda (© Danilo Lombardi)




Si capisce bene come gli Estrildidi siano gli uccelli preferiti dagli allevatori di tutto il mondo: piccoli, graziosi e coloratissimi, come questa Pitilia aliverdi (© Danilo Lombardi)




L'evoluzione ha fornito a questa Oca dal pettine una mostruosa escrescenza sul becco; a che cosa servirà? Vedremo questa bizzarra oca in quasi tutte le zone umide che visiteremo durante il tour (© Danilo Lombardi)




Il Francolino alirosse è un Galliforme con un areale frammentario in Africa centrale e meridionale; è spesso difficile da vedere in mezzo all'erba alta dove razzola (© Alan Manson, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




La graziosa Poiana lacertiera (è in realtà un Accipitride, più vicino ad astori e sparvieri che non alle poiane) è una delle decine di specie di rapaci diurni che incontreremo durante il tour (© Danilo Lombardi)




Come già accennato, il Krüger è un paradiso per gli amanti delle grosse bestie; a proposito di grosse, sarà possibile vedere, all'interno del parco, tutte le cinque specie dei Big Five, che sono: elefante, rinoceronte, bufalo, leone e leopardo: che speriamo di vedere, quest'ultimo, in una delle situazioni più suggestive, quella ritratta nella fotografia (© U.S. Fish and Wildlife Service, Pubblico Dominio)




Il possente e quasi preistorico Rinoceronte bianco è un altro dei Big Five del Krüger (© Rob Hooft, Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported)




E infine il più classico dei Big Five nel più classico dei suoi comportamenti: stravaccato nella savana! (© Danilo Lombardi)


ornitour
via Meucci 5
25086 Rezzato (BS)
+39 348 8713313
info@ornitour.it



   





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