Foreste del Ghana
the Upper Guinea Rainforest Birdwatching Tour
2 - 16 aprile 2016
1° - 15 aprile 2017

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Intro

I paesi dell’Africa Occidentale che si affacciano sul Golfo di Guinea, non sono un fulgido esempio di stabilità politica e tranquillità interna. I tesori archeologici, etnici, naturalistici  e ornitologici custoditi entro i confini di, ad esempio, Liberia, Costa d'Avorio e Nigeria, sono stati e sono tuttora al di fuori dei progetti turistici della gran parte dei viaggiatori occidentali. Il Ghana è tra le poche eccezioni di questa striscia di stati atlantici, e la sua popolazione amichevole e cordiale, le buone infrastrutture e una rete di strade decorosa, ne fanno una meta tranquilla e sicura per chi voglia visitarlo. Il Ghana è un paese ricco di storia: è l’antico impero del popolo Ashanti, è il punto di partenza della tratta atlantica degli schiavi, ricordata ancor oggi dai fortilizi che ne punteggiano la costa, è la Gold Coast dell’epoca del protettorato inglese. Il Ghana è soprattutto, per l’appassionato birdwatcher, la terra dove trovare le favolose specie delle foreste pluviali  del continente africano. Questo paese è l’estremo orientale della ”Upper Guinea Forest”, una delle uniche due distese di foreste pluviali in Africa (l’altra è l’immenso bacino del Congo). Estesa un tempo senza soluzione di continuità dalla Sierra Leone al Ghana, l’Upper Guinea Forest è oggi ridotta dalla deforestazione per scopi commerciali a pochi fazzoletti disseminati nelle diverse nazioni di questa EBA (Endemic Bird Area). Ma in ciascuno di quei fazzoletti vivono fantastiche specie di uccelli, prima tra tutte l’enigmatico Picatarte collobianco, un animale di affinità filogenetiche non ancora completamente chiarite; e poi specie rare come la Faraona pettobianco, il Rallo di Nkulengu, l’Astore codalunga, l’Averla cuculo del Ghana, l’Akalat di Sharpe. Delle 15 specie endemiche dell’Upper Guinea Forest, 10 vivono entro i confini del Ghana: grazie alla nostra esperta guida locale avremo buone possibilità di vederle tutte, insieme ad altre decine di spettacolari e rare specie di foresta. Il nostro tour inizierà nella capitale, Accra, da dove raggiungeremo il Kakum National Park, fermandoci a visitare la laguna di Sukumona e le pianure di Winneba. Il parco di Kakum è uno dei pochissimi in Africa a possedere una passerella sulla volta della foresta, il modo migliore per vedere le decine di specie che vivono la loro intera esistenza infrattate nell'ombrello degli alberi. Ci trasferiremo poi all'Ankasa National Park, ai confini con la Costa d'Avorio e, dopo due giorni pieni di emozionanti scoperte, torneremo a Kakum per uno dei momenti più emozionanti del tour, la visita alla colonia di Picatarti collobianco. Saliremo poi verso nord, raggiungendo Kumasi, visitando en route il reservoir di Owabi. Da Kumasi ripartiremo alla volta dell'Atewa Range, una catena di colline coperte da foresta sempreverde, un habitat di grande importanza per l'avifauna, confinato, in Ghana, a quest'area. Lungo la strada esploreremo la Bobiri Forest, più celebre per le farfalle che non per gli uccelli, che comunque sono abbondanti e molto interessanti. Torneremo poi ad Accra e prima di partire per l'Italia avremo tempo per un'escursione alla Shai Hills Reserve, un'area di foresta rada e praterie ricchissima di uccelli.

Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: lodge di buona levatura

Difficoltà: nessuna

Bibliografia: Birds of Western Africa, di Borrow & Demey, A & C Black

Costo del tour: Euro 2.700

Numero massimo di partecipanti: quattordici


Il bizzarro Picatarte collobianco è una delle due specie di Picatartidi, genere confinato all'Africa Occidentale (l'altra specie, il Picatarte collogrigiio, vive in Camerun); è uno straordinario uccello di non chiarissime affinità sistematiche: visiteremo due colonie, una a Freetown e una nelle Tingi Mountains (© Dick Forsman)


Mappa interattiva



Itinerario in breve

1° giorno) volo Milano - Accra
2° giorno) Winneba Plains. Sukumona Lagoon. Trasferimento Kakum National Park
3° e 4° giorno) Kakum National Park
5° giorno) trasferimento Ankasa National Park
6°e 7° giorno) Ankasa National Park
8° giorno) escursione alla colonia di picatarte. Kakum National Park
9° giorno) Aboabo. Kakum National Park. Trasferimento a Kumasi. Owabi Reservoir
10° giorno) Bobiri Forest Reserve.Ttrasferimento all'Atewa Range
11°e 12° giorno) Atewa Range
13° giorno) trasferimento Accra. Sukumona Lagoon
14° giorno) Shai Hills Reserve. Volo Freetown - Milano
15° giorno) arrivo a Milano


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Itinerario dettagliato    
1° giorno) volo British Airways Milano – Accra via Londra. Arrivo in serata, trasferimento in hotel, cena e briefing sul tour.

2° giorno) oggi ci trasferiremo al Kakum National Park, ma lungo il trasferimento ci fermeremo ad esplorare due aree ricche di uccelli, le pianure di Winneba e la laguna di Sukumona, ambienti entrambi ben diversi da quello che sarà l’habitat pressoché esclusivo del nostro “forest” tour. La laguna di Sukumona è ricca dei classici uccelli palustri e potremo vedere quindi uccelli a cui siamo consueti, come il Tuffetto, la Sgarza ciuffetto, la Garzetta comune, l’Airone bianco maggiore, l’Airone rosso, l’Airone cenerino, il Cavaliere d’Italia; ma chi non fosse stato mai in Africa prima di ora potrebbe vedere specie che, per quanto comuni e diffuse, rappresenterebbero splendidi “lifers”: Garzetta del reef occidentale, Garzetta intermedia, Airone nero, Dendrocigna facciabianca, Pavoncella armata. Intorno alla laguna, la macchia costiera è ricca di interessanti passeriformi, tra i quali ricordiamo: il meraviglioso Gonolek comune, il Moho (un'enorme cisticola dal bellissmo piumaggio giallo e nero e dallo splendido canto), la Cossifa caponiveo, la Chagra capobruno, la Chagra capinera, la Cisticola alicorte, la Cisticola canora, il Vescovo capirosso settentrionale, il Vescovo alinere, il Vescovo capogiallo, la Vedova spallegialle, il Tessitore beccosottile, la Cisticola dorsonero. Numerosi Nibbi bianchi volano sulla palude e saettanti Rondoni delle palme africani eseguono acrobazie aeree tra Rondini di Preuss, Rondini d’Etiopia e bellissime Rondini striate minori. Nella vegetazione perilacustre molti Cucal del Senegal emettono il loro richiamo gorgogliante, Francolini armati corrono starnazzando e graziosissimi Gruccioni minori svolazzano di ramo in ramo trafiggendo gli incauti insetti che giungono loro a tiro. Le piane di Winneba sono praterie che vengono stagionalmente inondate dalla piena dei fiumi vicini. Tra le specie che frequentano regolarmente quest’area ricordiamo l‘Oca pigmea africana, la Poiana lacertiera, il Lodolaio africano, l’Otarda pancianera, la Tortora boschereccia becconero, il Cuculo africano, il Cuculo di Levaillant, il Cucal nero, la Rondine delle moschee, l’Allodola a sonagli, la Pispola dorsopiano, l’Unghialunga golagialla, l’Erbarolo dai mustacchi, la Cisticola gracidante, la Prinia alirosse, il Fiscal comune, il Quelea testarossa, l’Estrilda gropparossa, il Fringuello quaglia faccianera. Raggiungeremo il Kakum National Park in tempo per un’iniziale esplorazione del parco. Pernotteremo tre notti al celebre Hans Cottage Botel.


La laguna di Sukumona sarà una facile introduzione al birdwatching in Ghana, prima delle difficili foreste. La Garzetta del reef occidentale e l'Airone bianco maggiore sono due comuni uccelli della laguna. Nell'Ornitour del 2010 qui osservammo anche un "rarissimo" Fischione eurasiatico, una delle prime osservazioni per il Ghana (© Ennio Bezzone)




Incredibilmente colorato, il Gonolek comune sarà, appunto, un incontro frequente in Ghana, frequente ma non per questo meno piacevole, naturalmente (© Dick Forsman)




Molti stormi misti di diverse specie di rondini, nelle aree aperte del Ghana. Tra le varie specie, a questa Rondine striata minore va la palma di più bella del reame (© Jack Versloot, Creative Commons Attribution 2.0 Generic)
3° e 4° giorno) il nostro lodge è convenientemente situato nei pressi di un lago, le cui rive e vegetazione circostante offrono già di per sé eccellenti opportunità di birdwatching e, prima di entrare nella foresta di Kakum, e al ritorno da essa, potremo deliziarci con le numerose specie che frequentano quest’area: Cormorano africano, Nitticora comune, Airone striato, Airone guardabuoi, Jacana africana, Tortora delle palme, Martin pescatore gigante, Martin pescatore malachite, Martin pescatore bianconero, Turaco grigio occidentale, Ballerina africana, Tordo africano, Nettarinia splendida, Nettarinia ramata, Tessitore dei villaggi, Tessitore arancio, Munia bronzea, Amaranto pettobarrato, Amaranto africano. Il Kakum National Park è stato creato nel 1931 ma è stato ufficialmente aperto al pubblico nel 1994; protegge più di 20.000 ettari di foresta pluviale e, nonostante le attività commerciali di raccolta del legname (che peraltro si sono interrotte nel 1989) ne abbiano decisamente ridotto l’estensione, il 90% del parco è ancora ricoperto da uno splendido mix di foreste sempreverdi e decidue. Kakum è famoso per essere la sede dell’unica “canopy walkway” di una foresta pluviale: un ponte sospeso lungo più di trecento metri corre a quasi trenta metri di altezza tra sei piattaforme di osservazione sulle quali è persino possibile piazzare il cannocchiale! Finalmente, per osservare le specie che frequentano la volta della foresta non ci dovremo spezzare il collo puntando il binocolo a quaranta metri di altezza, anzi,dovremo guardare verso il basso! A Kakum sono state registrate 266 specie di uccelli, tra cui bestie quali l’Airone tigrato crestabianca, il Francolino di Latham, l’Anatra di Hartlaub, il Turaco di Guinea, il Turaco beccogiallo, il Cuculo codalunga fosco, la Ghiandaia marina golablu, il Martin pescatore dorsocioccolato, l’Upupa boschereccia di foresta, l’Upupa boschereccia testabianca, il Gruccione roseo, lo spettacolare Gruccione nero, il Bucero nano nero, il Bucero nano beccorosso, l’endemico Bucero guancebrune e l’enorme Bucero cascogiallo, il Barbettino marezzato, il Barbettino gropparossa, il Barbetto beccogiallo, il Picchio panciaflammea, l’Averla crestata panciacastana, l’Occhiocarniccio guancerosse, l’Averla cuculo blu, l’Apalis di Sharpe, il Bulverde dorato, il Bulverde di Ansorge, il Bulverde indicatore (sono venti le specie di bulbul di questo parco!), l’Illadopsis alirossicce, la splendida Nettarinia golacamoscio, il Tessitore di Preuss, quattro meravigliose specie di malimbe, il Malimbe di Grey, il Malimbe culorosso, il Malimbe crestato e il Malimbe testarossa. Dalla vantaggiosa posizione delle piattaforme aeree potremo controllare il cielo, dove volano, spesso nello stesso stormo, Rondoni codaspinosa neri, di Sabine e di Cassin; e magari potremmo incrociare, in volo basso sulle radure qualche accipiter, come l’incomparabile Astore codalunga, l’Astore pettorosso e l’Astore nero; negli spazi aerei più alti potremmo vedere il volteggio dell’Aquilastore di Cassin e della Poiana collorosso e, assistiti, da una fortuna molto, molto grande, potremmo vedere il Serpentario del Congo, uno dei rapaci più ambiti di tutta l’Africa. Le uscite serotine e notturne nel parco potrebbero produrre l’incontro con lo strano Rallo di Nkulengu, anche se probabilmente dovremo accontentarci di udirne il rauco richiamo; tra gli altri uccelli notturni del parco, ricordiamo il Succiacapre bruno, il Gufo reale di Fraser, il Gufo reale di Akun, l’Assiolo sabbia, la Civettina pettirosso.

5° giorno) dedicheremo la mattinata all’esplorazione del Kakum National Park, sperando di vedere specie nuove per il nostro  tour e, dopo il pranzo in hotel, ci trasferiremo all’Ankasa National Park, dove pernotteremo tre notti.


Delle cinque specie di "turachi grigi" del continente africano, il Turaco grigio occidentale è l'unico presente in Africa Occidentale (© Ennio Bezzone)




Sembra osservare il fotografo con aria divertita questo Pappagallo del Senegal, una delle sette specie di pappagalli osservabili in Ghana; ne vedremo con certezza tre (© Ennio Bezzone)




Il Moho è stato recentemente ricollocato nella famiglia dei Cisticolidi: pare infatti essere una colorata e fuori misura cisticola! Avremo occasione di sentirne il musicalissimo canto e di vederne le venuste fattezze in molte delle aree forestate che visiteremo (© Ennio Bezzone)
6° e 7° giorno) il parco nazionale di Ankasa è uno splendido appezzamento di foresta pluviale umida, situata nella regione occidentale del Ghana, ai confini con la Costa d’Avorio. E’ l’unica foresta dove è possibile vedere, con relativa facilità, la splendida Faraona pettobianco ed è una destinazione “off the beaten track”, anche per i birdwatche più avventurosi. Il nostro tour operator locale ha una conoscenza approfondita dell’area e la nostra guida locale è eccezionalmente bravo a riconoscere i canti degli uccelli (il modo migliore per localizzare le specie rare nascoste tra le fronde e per tentare poi di ottenerne una vista decente (in foresta spesso una vista “decente” è già un successo). Tra gli splendori ornitologici di questa foresta ricordiamo lo Sparviere zamperosse, il Piccione afep, la Tortora boschereccia testazzurra, il Gufo pescatore rossiccio, il Bucero cascobianconero, il Bucero fischiatore, il Barbetto faccianuda, il Barbettino golagialla, il Barbetto pettovilloso (otto specie di barbetti e barbettini vivono nel parco è non è molto difficile identificarli dai richiami, simili nel tema, ma molto diversi nella frequenza e nel timbro), lo spettacolare Indicatore codalira, il Picchio del Gabon, il Picchio guancebrune, il Beccolargo fianchirossicci, il Batis d’Africa Occidentale, l’Occhiocarniccio castano, il Pigliamosche crestato fosco, la Rondine di Fanti, la Camarottera cigliagialle, la Camarottera verdeoliva, il grazioso Pigliamosche capocastano, l’Apalis capinera, il Bulverde macchiato, il Bulverde itterico, il Bulverde barbuto occidentale, il Beccoriccio codaverde, il Beccoriccio testagrigia (questi ultimi due bellissimi bulbul), il Beccolungo grigio, il Crombec verde, il Tordo terragnolo grigio, lo Storno splendente codarame, l’Alete codabianca, il Pettirosso di foresta (da alcuni autori considerato una specie a sé stante, Pettirosso di foresta occidentale), la Nettarinia superba (nomen omen), il Pigliamosche di Cassin, il Malimbe golanera, il Tessitore di Maxwell, la Nigrita pettobianco, il Beccazzurro occidentale.

Lo storno splendente codarame è un iridescente e magnifico endemismo dell'Upper Guinea Forest (© Dick Forsman)




Potremo vedere entrambe le specie di camarottere di foresta: questa è la lungobeccuta Camarottera verdeoliva (© SolomaverickCreative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)
8° giorno) oggi vivremo il momento più emozionante del tour: dopo una mattinata dedicata ancora all’esplorazione del parco, ci recheremo, dopo pranzo, ad una colonia di Picatarti collobianco. Questo strano animale, endemico dell’Upper Guinea Forest e di incerta affinità tassonomica (si pensa sia vicino ai garruli, ma gli ornitologi lo collocano in una sua propria famiglia, i Picatartidi), vive nelle foreste dell’Africa occidentale e frequenta aree in cui sono presenti, all’interno della foresta, aree rocciose e soprattutto grandi massi nei cui anfratti costruisce nidi di fango, vagamente simili a quelli di una rondine. Nidifica in piccole colonie e si aggira circospetto sul suolo della foresta. Ci siederemo di fronte alla colonia e aspetteremo che i picatarte tornino ai nidi. Vedere questi animali, grandi come un pollo, dalla testa brillantemente colorata, camminare, e a volte svolazzare, verso casa sarà indubbiamente uno spettacolo emozionante. Non sono molte le altre specie di uccelli che frequentano l'area del picatarte, ma durante l'attesa potremo vederne qualcuna delle più comuni, come la Tortora boschereccia macchieblu, la Camarottera dorsogrigio, il Garrulo bruno. La sera torneremo al Kakum National Park, dove pernotteremo una notte.

Il Garrulo bruno è il garrulo più comune di tutta l'Africa Occidentale; come quasi tutti i suoi congeneri ha l'abitudine di svolazzare in gruppi numerosi che strepitano e schiamazzano (© Ennio Bezzone)
9° giorno) in mattinata visiteremo l’area di Aboabo, nelle aree orientali del Kakum National Park. Avremo buone opportunità di vedere nuove specie per il tour: Codapiuma macchiebianche (molto più semplice udirne il richiamo tintinnante che vedere questo microscopico rallo camminare in mezzo all’intricata vegetazione), la Tortora occhirossi, il Pappagallo cenerino, il Rondone di Bates, il Gruccione pettoblu, il Cuculo golagialla, il Cuculo codalunga oliva, il Picchio macchiecamoscio, il Beccolargo africano, l’Iliota dorsoviola, la Nettarinia verde, la Nettarinia minuscola, lo Storno codaguzza, il Pigliamosche di Ussher, il Pendolino di foresta, l’Occhialino africano. Sulla strada per Kumasi, dove pernotteremo una notte, visiteremo il reservoir di Owabi dove avremo buone possibilità di vedere lo Svassorallo africano, una specie diffusa in tutta l’Africa, ma le cui abitudini schive lo rendono sempre molto difficile da vedere.

Il Pappagallo cenerino, una delle specie preferite dagli allevatori, potrà essere osservato, nella piena gloria della sua libertà, sia nel parco di Kakum che in quello di Ankasa (© Michael Gwyther-Jones, Creative Commons 2.0 Generic)
10° giorno) oggi ci trasferiremo all’Atewa Range Forest Reserve, ma avremo tempo, in mattinata, di esplorare la  Bobiri Forest Reserve, più famosa per le innumerevoli farfalle che non per gli uccelli, peraltro anch’essi estremamente interessanti. Tra le specialità di questa foresta ricordiamo il Baza africano, il Piccione nucabronzo, il Bucero crestabianca, il Bulverde di palude, l’Illadopsis bruno, il Nicator occidentale, il Cuculo pettorosso, la Nettarinia testaverde. Avremo naturalmente occasione di ammirare spettacolari farfalle e forse qualche specie di scimmia. Arriveremo ad Atewa, dove pernotteremo tre notti, in tempo per cominciare a “dare un’occhiata”.

11° e 12° giorno) l’Atewa Range Forest Reserve si estende lungo una catena di colline, che corre da nord a sud e i cui versanti, abbastanza ripidi, e le sommità, generalmente piatte, sono ricoperte da una foresta sempreverde che rappresenta un ambiente estremamente localizzato in Ghana: una volta estesa su tutto il Ghana meridionale, questa foresta “d’altura” è confinata ormai a questo parco. Gli uccelli che vi potremo incontrare sono molto tipici di questo habitat. L’habitat più aperto delle foreste pluviali finora esplorate ci permetterà di controllare costantemente il cielo, nella speranza di veder volare l’Avvoltoio delle palme, l’Avvoltoio cappuccino, il Gimnogene africano, il Biancone bruno, il Nibbio beccogiallo. Tra le specie che potremmo vedere nella vegetazione della foresta ricordiamo il Piccione verde africano, la Tortora tamburina, il Pappagallo fronterossa, il Cuculo di Klaas, il Cuculo didric, lo splendido Cuculo smeraldino africano, il Rondone minore, il Trogone di Narina, il Martin pescatore boschereccio, il Gruccione golabianca, il Gruccione testablu, il Bucero bianconero africano, l’Indicatore di Cassin, il più raro Indicatore zampegialle, la Rondine serrata codaquadra, l’Averla cuculo golaviola, il Tordo pigliamosche codabianca, l’Eremomela caporossiccio, l’Ilia verde, la Cincia fosca, la Nettarinia di Fraser, la Nettarinia di Johanna, il Drongo vellutato, il Tessitore collonero. La nostra consueta uscita notturna potrebbe farci incontrare succiacapre e gufi.

13° giorno) in mattinata esploreremo ancora la foresta di Atewa e nel pomeriggio ci trasferiremo ad Accra, dove pernotteremo una notte. Lungo il percorso ci fermeremo ancora alla laguna di Sukumona dove potremmo ingrossare la nostra checklist con qualche specie di limicolo, sia quelli “nostrani” che non sono ancora ripartiti per i territori di nidificazione (o che hanno deciso di fermarsi tutto l’anno al caldo) che le poche specie tipiche del continente africano. Potremmo vedere: Corriere di Kittlitz, Corriere frontebianca, Corriere grosso, Corriere piccolo, Corriere di Forbes (raro), Pittima minore, Chiurlo maggiore, Chiurlo piccolo, Totano moro, Pantana, Albastrello, Combattente, Piro piro culbianco, Piro piro piccolo, Piro piro boschereccio. Sulla spiaggia si congregano sterne e gabbiani e potremo vedere Gabbiani testagrigia, Beccapesci, Sterne reali, Fraticelli, Sterne comuni e Sterne artiche in migrazione, e con fortuna qualche Sterna del Damara, Mignattini comuni e alibianche. Visiteremo anche Cape Coast Castle, una fortificazione costiera eretta dagli svedesi nel 1653 come stazione di commercio per l’oro e il legname, ma che fu trasformata in seguito a fortilizio per la prigionia degli schiavi coinvolti nella tratta transatlantica. Oggi è inserito nella lista World Heritage Sites, l’organizzazione internazionale fondata dall'UNESCO per proteggere le bellezze storiche, artistiche e naturali del pianeta.


L'uccelletto della foto assomiglia molto al Pigliamosche nero di Nimba, una stratosferica rarità dell'Atewa Range, qui in Ghana, l'unico posto dove vive al di fuori di pochissime aree in Liberia e Sierra Leone. L'uccelletto della foto è un Pigliamosche nero settentrionale (© Ennio Bezzone)




Bellissima ghiandaia marina, questa Ghiandaia marina caporossiccio; con fortuna potremo vedere tutte le ghiandaie marine di questa regione, inclusa l'altra meraviglia, la Ghiandaia marina panciablu (© Ennio Bezzone)
14° giorno) in mattinata visiteremo la Shai Hills Riserve, situata poco a nordest di Accra. L’ambiente è qui molto diverso da quelli esplorati nel tour fino ad ora. Shai Hills sono colline ricoperte da vegetazione arida e praterie boscate, a formare una transizione tra la foresta e la savana. Questo habitat così particolare ospita interessanti specie di uccelli. Anche qui, e ancor più che ad Atewa, gli ambienti aperti ci permetteranno di guardare con attenzione al cielo, poiché numerose specie di rapaci frequentano quest’area: tra gli altri Avvoltoio dorsobianco, Shikra, Aquila crestalunga, Gheppio grigio, Lanario. Vedremo anche Turaco violetto, Rondone codaspinosa maculato, Martin pescatore pigmeo africano, Ghiandaia marina beccolargo, Ghiandaia marina caporossiccio, Upupa boschereccia verde, Becco a scimitarra nero, Bucero grigio africano, Barbettino groppagialla, Barbettino frontegialla, Barbetto dentato, Barbetto barbuto, Barbetto di Vieillot, Indicatore maggiore, Indicatore minore, Picchio cardinale, Averla cuculo spallerosse, Pigliamosche nero settentrionale, Averla beccogiallo, Puffino settentrionale, Averla di macchia pettozolfo, Averla crestata bianca, Drongo codaquadra, Piapiac, Storno lucente purpureo, Storno dorsoviola, Canarino frontegialla. Nel tardo pomeriggio torneremo ad Accra dove avremo a disposizione una stanza in albergo per rinfrescarci. Cena e trasferimento all’aeroporto. Imbarco sul volo per Londra.

15° giorno) arrivo in mattinata a Londra e coincidenza per Milano. Arrivo a Malpensa e fine del viaggio.


A Shai Hills concluderemo il viaggio con un birdwatching facile e produttivo, come sempre, in savana. Questo Barbetto barbuto è una delle cento e più specie che potremo ticcare nel parco (© Ennio Bezzone)




E l'indicatore maggiore (qui un maschio) è un'altra di quel centinaio (© Ennio Bezzone)


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via Meucci 5
25086 Rezzato (BS)
+39 348 8713313
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