Drakensberg & Kwa Zulu Natal
il regno delle nuvole e la Zululand Bird Route. Estensione a Cape Town
2 - 21 agosto 2016
estensione a Cape Town: 20 - 26 agosto 2016
7 - 26 novembre 2016
estensione a Cape Town: 25 novembre - 1° dicembre 2016

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Intro

Il birdwatcher appassionato di uccelli africani non ha bisogno di dettagliate descrizioni del Sudafrica per farsi venire la voglia di visitarlo. E’ sempre stato, il Sudafrica, o meglio la Repubblica Sudafricana, un must per ogni appassionato di uccelli, e di natura in genere. Questa nazione ospita, da nord a sud e da ovest a est, un ventaglio di paesaggi che vanno dal torrido deserto alle fredde foreste afromontane, dalle praterie alpine alle coste rocciose, dalle paludi costiere alle distese fiorite del fynbos. Quest'ultimo, il fynbos, e il karoo sono habitat presenti solo entro i confini della nazione. E, ça va sans dire, la varietà di habitat significa avifauna ricca e interessante: in Sudafrica sono state registrate più di 800 specie, di cui 34 endemiche, il numero più alto di tutto il continente africano. La Repubblica Sudafricana conta ben cinque EBA (Endemic Bird Area): il suddetto fynbos, l'altopiano del Lesotho, le praterie sudafricane, le coste sudorientali, le foreste sudafricane (le ultime tre condivise con il Mozambico). Il viaggio descritto in questa pagina, nel Drakensberg & Kwa Zulu Natal, ci permetterà di ammirare tutte le suddette cinque EBA, che si articolano nei fantastici paesaggi del Lesotho, nelle praterie di Wakkerstroom, nelle foreste afromontane di Dlinza, Ongoye e Xumeni e nel parco nazionale di Saint Lucia. Per visitare anche lo straordinario giardino floreale del fynbos è necessario iscriversi all'estensione al Capo di Buona Speranza. Come bonus, visiteremo anche il parco di Mkhuze, dove potremo vedere la fauna tipica dell'Africa Nera, con molti mammiferi e, naturalmente, decine di specie di uccelli. Se saremo fortunati potremo vedere 21 dei 34 endemismi della nazione. Il tour prenderà le mosse dalle praterie di Wakkerstroom e dalle montagne del Drakensberg, un'Africa fuori dall'Africa, una regione che ci ricorda più qualche nazione europea che non la classica iconografia del Continente Nero. Nelle praterie alpine tormentate dal vento, sui tornanti del Sani Pass e nella foresta afromontana di Xumeni vedremo endemismi spettacolari come l'Ibis calvo, il Saltarocce pettoarancio, lo Zuccheriere di Gurney (una sorta di gigantesca nettarinia), il raro e minacciato Pappagallo del Capo, il Picchio terragnolo, l'incomparabile Rondine blu. Scesi dal Sani Pass effettueremo un'escursione delle parterie alle falde del Drakensberg, dove potremo vedere specie fantastiche come le Otarde di Stanley e Ludwig e uno straordinario trio di gru, le più belle e più rare del Sudafrica: la Gru coronata grigia, la Gru caruncolata e la Gru del paradiso. Inizieremo poi la Zululand Bird Route, seguendo la costa dell'Oceano Indiano verso nord-est; visiteremo l'area di Mtunzini, l'Amatikulu Nature Reserve, le foreste di Dlinza e Ongoye, Thulazihleka Pan e il Southern Sanctuary a Richard's Bay e il parco di Santa Lucia. Last but not least, visiteremo il Mkhuze National Park, dove torneremo alla classica Africa Nera, tra leopardi e rinoceronti, giraffe ed antilopi. Ma anche qui non mancheranno gli uccelli (all'interno del parco ne sono state censite 400 specie!). Nota bene: alcune specie sono migratrici intrafricane e durante l'inverno australe svernano nell'Africa Centrale; queste specie, quindi, non possono essere viste durante il tour estivo; in particolare non ci sarà alcuna possibilità di ammirare due specie estremamente importanti come il Falco dell'Amur e, soprattutto, la Rondine blu.



La Jacana minore è uno dei limicoli africani più difficili da osservarsi. Nei nostri precedenti Ornitour in Drakensberg l'abbiamo sempre intercettata: una volta in una laguna ai piedi del Sani Pass, una volta a Richard's Bay, una volta nella Mkhuze Game Reserve. Contiamo di proseguire nella nostra tradizione positiva anche nei prossimi due viaggi (© Benjamin Hollis, Creative Commons Attribution 2.0 Generic


La Gru caruncolata è una delle tre specie di gru, forse la più rara, che potremo vedere in questo eccezionale Ornitour in Sudafrica (© Dick Forsman)


Mappa interattiva




Itinerario in breve

1° giorno) volo Milano - Johannesburg via Atene
2° giorno) arrivo a Johannesburg e trasferimento a Wakkerstroom
3° giorno) Wakkerstroom
4° giorno) trasferimento ad Himevill
5° giorno) Xumeni Forest e praterie di Donnybrook
6° e 7° giorno)
Drakensberg & Sani Pass
8° giorno) trasferimento a Mtunzini. Amatikulu Nature Reserve
9° giorno) Umlalazi Nature Reserve. Trasferimento a Eshowe
10° giorno) Dlinza Forest. Lago Phobane
11° giorno) Ongoye Forest
12° giorno) Richard's Bay: Thulazihleka Pan & Southern Sanctuary
13° giorno) Nseleni Nature Reserve. Trasferimento a Saint Lucia
14° e 15° giorno) Saint Lucia

16° giorno) trasferimento a Mkhuze Game Reserve
17° e 18° giorno) Mkhuze Game Reserve
19° giorno) trasferimento a Johannesburg. Volo Johannesburg - Atene
20° giorno) arrivo ad Atene e coincidenza per Milano. Arrivo a Milano e fine del viaggio

Estensione a Cape Town
19° giorno) trasferimento a Johannesburg. Volo Johannesburg - Cape Town
20°/23° giorno) Cape Town Region. Cape Town Pelagic Trip
24° giorno) volo Cape Town - Johannesburg e coincidenza volo per Atene
25° giorno) arrivo ad Atene e coincidenza per Milano. Arrivo a Milano e fine del viaggio

Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: ottimi lodge in tutte le tappe del tour

Difficoltà: nessuna

Bibliografia: SASOL Birds of Southern Africa, di Sinclair, Hockey, Tarboton & Ryan, Struik

Costo del tour: Euro 3.990
Costo del'estensione: Euro 1.200 (inclusi voli nazionali)

Numero massimo di partecipanti: sette



Tutti gli Ornitour
in Africa Subsahariana

Sierra Leone Ghana Camerun Etiopia Uganda Kenya
Tanzania Angola Malawi Namibia & Okavango Sudafrica  


Itinerario dettagliato    
1° giorno) volo Olympic Airways da Milano a Johannesburg, via Atene.

2° giorno) arrivo a Johannesburg e trasferimento a Wakkerstroom, l'area più importante della "Highlands Endemics Route", la regione in cui vivono quasi tuttte le specie endemiche della Repubblica Sudafricana tipiche delle aree d'altura. Arriveremo in tempo per un'iniziale esplorazione dell'area e pernotteremo due notti al lodge Weaver's Nest.

3° giorno) Wakkerstroom si trova nella regione settentrionale della catena montuosa del Drakensberg e il suo paesaggio è quello dell’highveld, caratterizzato da piccoli laghi (vleis) circondati da prati paludosi e picchi rocciosi. L’avifauna di questa regione è quanto mai interessante, annoverando specie meravigliose come l’endemica Otarda blu; molto meno spettacolari, ma anch’esse endemiche, sono l’Allodola di Botha e Allodola di Rudd. Nei laghetti alpini sguazzano i Fistioni australi e non mancano altre specie interessanti come il Nibbio bianco, il Porciglione africano, il Beccaccino africano, la Gru coronata grigia, il Gufo del Capo, il Canapino africano. Ecco cosa vedremo a Wakkerstroom: un trio di splendide gru: Gru caruncolata, Gru del paradiso e Gru coronata grigia; un poker di otarde, tra cui la spettacolare, ed endemica, Otarda blu, le altre tre sono l'Otarda di Stanley, l'Otarda di Barrow e l'Otarda nera settentrionale; nelle praterie di Wakkerstroom cammina impettito lo strano Segretario, reminiscente più di una gru che di un rapace qual è, e volano altri rapaci, come la meravigliosa Albanella nera e il Falco dell'Amur. Nei già menzionati laghetti vedremo la Garzetta intermedia, il Gobbo maccoa, il Fistione australe, il Germano beccogiallo, l'Alzavola ottentotta, la Casarca del Capo, il Pollo sultano africano, il Francolino alirosse, il Rallo africano, la Schiribilla grigiata e il Codapiuma pettorosso (forse sarà possibile unirsi ad una delle occasionali escursioni organizzate da BirdLife South Africa per cercare il Codapiuma alibianche, un piccolo rallo che vive in pochissime aree del continente africano e anche a Wakkerstroom, come altrove, è una megararità). Ma è tra i passeriformi che potremo vedere le specie più rare e interessanti: Bokmakierie (una coloratissima specie di averla), Rondine striata maggiore, Rondine del Sudafrica, Rondine golabianca, Topino golabruna, Allodola beccolungo orientale, Allodola di Rudd, Allodola di Botha, Allodola beccorosa, Allodola spinosa, Pispola africana, Pispola pettogiallo, Sassicolo formichiero meridionale, Unghialunga del Capo, Cisticola di Levaillant, Cisticola schioccante, Storno bianconero africano, Vescovo capogiallo. Tra gli Strigiformi, potremmo vedere il Gufo reale del Capo e, se avessimo un'enorme fortuna, il Barbagianni africano. Wakkerstroom non ospita molte specie di mammiferi, ma potremmo incontrarne alcune interessanti, come il Suricato, la Mangosta gialla e la Lontra senzunghie.


L'ambiente tipico dela regione di Wakkerstroom è quello dell'highveld, caratterizzato da piccoli laghi chiamati vleis circondati da praterie e picchi rocciosi; nella regione di Wakkerstroom è concentrat il maggior numero di endemismi della Repubblica Sudafricana (© Danilo Lombardi)




La seconda specie di gru che vedremo è la paradisiaca... Gru del paradiso, che potremo ammirare sia a Wakkerstroom che nelle praterie alle falde del Sani Pass (© Danilo Lombardi)




E la terza è forse la più bella di tutte, la Gru coronata grigia (© Danilo Lombardi)




Un altro gruppo di specie che impreziosirà questo Ornitour è quello delle otarde, di cui potremo vedere, se la fortuna ci assiste, tutte le dieci specie che vivono nelle regioni che visiteremo. Quella ritratta nella foto è una delle piùbelle, l'Otarda nera meridionale (© Danilo Lombardi)
4° giorno) ci trasferiremo oggi a Himeville, dove pernotteremo tre notti all'Himeville Arms. Lungo il percorso potremo vedere numerose Aquile crestalunga, Poiane delle steppe e Poiane sciacallo appollaiate sui pali lungo la strada, insieme a Corvi del capo e Corvi bianconeri.

5° giorno) inizieremo la giornata di birdwatching con una levataccia, necessaria per raggiungere le due aree che esploreremo oggi, la foresta di Xumeni e le praterie di Donnybrook. Arriveremo alla foresta in tempo per vedere tutti gli uccelli che la abitano, e che sono più facilmente osservabili nelle prime ore del mattino. L'ospite più importante è il super-localizzato e raro Pappagallo del Capo: ne sentiremo dapprima lo stridulo richiamo e poi, quando la foschia si leverà, lo potremo vedere volare nelle radure della foresta e, se saremo fortunati, posarsi in bella mostra sui rami degli alberi dove trova il suo cibo. Vedremo anche la Poiana di foresta, il meraviglioso Turaco di Knysna, il Cuculo smeraldino africano, il Picchio oliva, l'Averla-cuculo grigia, lo splendido Pettirosso stellato, il Tordo terragnolo arancio, la Cossifa corista, il Pigliamosche crestato dorsoblu, l'Apalis golabarrata, il Luì golagialla, l'elusivissimo Frattarolo di Barratt (decine di maschi cantano da ogni cespuglio, ma vederne uno richiede una grande pazienza!), il Canarino di foresta, il Canarino frontegialla, l'Estrilda sui sui. Verso la fine della mattinata ci trasferiremo alle praterie di Donnybrook, per vedere la meravigliosa Rondine blu, una specie nidificante molto localizzata in Sudafrica, dove torna ogni primavera per nidificare, e presente in poche altre nazioni africane. Nelle aree intorno a Donnybrook cercheremo anche l'Erbarolo codaventaglio: l'animaletto si tiene ben nascosto nell'erba alta, ma potremo vederlo nel suo straordinario volo nuziale. Verso sera torneremo a Himeville fermandosi in un area umida che ospita alcune specie molto interessanti: sui canneti, pieni di Vescovi rossi meridionali, Vedove codalunghe e Vedove dal collare, vola spesso l'Albanella africana e nella vegetazione più bassa stanno immobili i Beccaccini africani; ma le due specie che cercheremo con assiduità, aspettando di localizzarle dal canto flautato, sono il Codapiuma striato e il Codapiuma pettorosso: potremmo vedere due specie di questi elusivi piccoli ralli (anche se l'ultima revisione della classe Aves li ha spostati dalla famigli adei Rallidi per collocarli in una famiglia appositamente creata per loro, i Sarotruridi) in meno di mezz'ora! Torneremo al lodge in tempo per vedere le numerose specie che ne frequentano i giardini: Nettarina ametista, Nettarinia duecollari meridionale, Picchio oliva, Tortora occhirossi, Tortora del Capo, Passero testagrigia meridionale, Vedova codaspillo, Uccello topo marezzato, Prinia macchiata. Quando cala l'oscurità cercheremo nella vegetazione più folta del giardino il Codapiuma macchiecamoscio.


Nella foresta di Xumeni vivono specie fantasmagoriche, come questo Turaco di Knysna, una delle tre specie di turachi supercolorati che potremo vedere durante il tour (le altre due sono il Turaco di Livingstone e il Turaco crestaviola) (© Anton Frolich, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)




Il (o la) Bokmakierie è una delle coloratissime averle di macchia, tipiche del continente africano. E' abbastanza comune in Sudafrica e non dovremo avere problemi ad ammirarla in più di una delle tappe del tour (© Fotolia)




La Prinia del karoo è considerata specie buona rispetto alla Prinia del Drakensberg; entrambe sono endemiche della Repubblica Sudafricana e sono separabili solo in virtù dell'habitat che frequentano (il karoo, ovviamente, la prima, le pianure e i boschi di altura la seconda) (© Logan Kahle, Creative Commons Attribution 2.0 Generic)
6° e 7° giorno) effettueremo in questi due giorni l'escursione al Sani Pass, situato entro i confini del Lesotho, una piccola enclave del Sudafrica che si estende per quasi tutta la superficie sui monti Drakensberg, a più di 2000 metri d’altitudine, e che offre al naturalista paesaggi magnifici. Pernotteremo al Sani Mountain Lodge, celebre per essere the "highest pub in sudafrica". L'ascensione al Sani Pass si snoda lungo scenari impressionanti, in cui si susseguono foreste e praterie, ruscelli impetuosi e picchi rocciosi, che ci ricorderanno i nostri paesaggi alpini. Ma gli animali che vedremo sono ben diversi da quelli a noi consueti; tra i mammiferi, l’Oribi, il Blesbok e lo Gnu codabianca. E tra gli uccelli, assolutamente spettacolari, citiamo il rarissimo Ibis calvo, l’enorme Grifone del Capo, il Gipeto, l'Aquila di Verreaux, il Lanario, il Francolino aligrigie, il Picchio terragnolo, il Martin pescatore dal semicollare, lo Zuccheriere di Gurney (una delle due specie di zuccherieri, sorta di nettarinie sovradimensionate ed entrambe endemiche dela Repubblica Sudafricana), il Codirossone del Capo, il Codirossone sentinella, il Saltarocce pettoarancio, il Garrulo montano capinero, la Pispola montana, la Cincia grigia, il Corvo imperiale collobianco, la Silvia di Layard, la Monachella montana, la Prinia del Drakensberg, la Pispola africana, il Pigliamosche fatato, la Monachella striecamoscio, lo Zigolo del Capo. Il risveglio al Sani Pass ci permetterà di ammirare uno spettacolo sensazionale: sotto di noi un oceano di nubi copre la valle, da cui spuntano le vette più alte della corona di montagne; nei prati intorno al lodge zampettano Zigoli del Capo, Lucarini del Drakensberg e, se avessimo fortuna, branchetti di Ibis calvi. Di ritorno dal Sani Pass, visiteremo le praterie alle falde del Drakensberg. Le specie tipiche di queste aree sono affascinanti e i nostri target principali saranno le tre splendide gru che potremmo aver già visto a Wakkerstroom, la Gru caruncolata, la Gru coronata grigia e la Gru del paradiso. Tra le moltre altre specie di questo ambiente aperto ricordiamo l’Otarda di Stanley, il Francolino alirosse, la Pavoncella alinere, l'Occhione macchiato, la Cisticola capochiaro, il Codinero alifalcate, l'Unghialunga golarancio.

Il meraviglioso paesaggio del Drakensberg, le Montagne del Drago. Dormiremo una notte sul Sani Pass e la visione all'alba dell'anfiteatro montano che emerge da un oceano di nebbia lattiginosa sarà uno dei ricordi più belli del tour (© Danilo Lombardi)




Vedremo entrambi gli zuccherieri, sorta di nettarinie sovradimensionate dalla coda lunghissima. Sono tutti e due endemici della regione sudafricana. Al Sani Pass vedremo lo Zuccheriere di Gurney (nella foto) e a Cape Town lo Zuccheriere del Capo (© Alan Manson, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




L'Ibis calvo, endemico della Repubblica Sudafricana, è una specie rara e vulnerabile. Potremo vederlo sia a Wakkerstroom che sul Sani Pass (© A.jo, Pubblico Dominio)




Il Codirossone sentinella è una specie abbastanza comune nella Repubblica Sudafricana, ma è comunque un endemismo nazionale; lo vedremo in diverse aree del tour, spesso fianco a fianco con il Codirossone del Capo, un altro endemismo nazionale (© Brian Gratwicke,  Creative Commons Attribution 2.0 Generic)
8° giorno) raggiungeremo la costa dell'Oceano Indiano e inizieremo la risalita verso nord, lungo la Zululand Bird Route, punteggiata da aree ricche di uccelli. Sulla via per la città di Mtunzini, dove pernotteremo, ci fermeremo a visitare la Amatikulu Nature Reserve, dove avremo ottime possibilità di vedere il Succiacapre di palude e il Cucal nero, le due specie più rare e ricercate di quest'area. Vedremo comunque numerose altre specie, come il Francolino di Shelley, il Barbettino groppagialla, il Bulbruno terragnolo, il Bulverde panciagialla, l'Unghialunga golagialla, la Nettarinia duecollari meridionale e il Canapino africano. Le aree intorno a Mtunzini sono le migliori per vedere una specie molto localizzata, l'Avvoltoio delle palme, che, nella regione sudafricana, nidifica solo lungo le coste dello Zululand e del Mozambico. Questo avvoltoio utilizza le palme del genere Raffia sia per l'alimentazione, mangiandone i coriacei frutti, che per la nidificazione. Esploreremo anche la foresta sabbiosa e le estensioni di arbusti di quest'area e scopriremo in essi decine di specie interessanti, come il Barbetto dai sopraccigli, l'Occhiocarniccio golanera, l'Averla di macchia magnifica, la Nettarinia oliva, la Nettarinia pettoviola, lo Storno pancianera, l'Estrilda grigia, il Tessitore giallo.

La Nettarinia duecollari meridionale è praticamente endemica della Repubblica Sudafricana (è presente anche nell'estremo sud della Namibia). Si riconosce dalle altre nettarinie con "due collari" dalla ridotta altezza della banda rossa (© Danilo Lombardi)
9° giorno) ci trasferiremo oggi a Eshowe, dove pernotteremo tre notti. Prima di partire visiteremo l'Umlalazi Nature Reserve, dove potremo vedere molte specie di uccelli acquatici, tra le quali ricordiamo l'Airone golia, il Corriere trebande, la Jacana africana, il Corriere di Kittlitz, l'Occhione macchiato. Arriveremo ad Eshowe in tempo per una prima escursione alla foresta di Dlinza. Pernotteremo a Eshowe tre notti.

10° giorno) la foresta di Dlinza si estende proprio alla periferia della cittadina di Eshowe; è l'unica foresta della regione sudafricana attrezzata con una "canopy walk", una passerella a livello della volta della foresta, dalla quale si possono vedere tutte le specie che frequentano esclusivamente le fronde più alte. Dlinza è il miglior posto in Sudafrica per ammirare il Piccione nucabronzo orientale, ma ospita altre spettacolari specie, come il Trogone narina, il Turaco crestaviola, il Cuculo smeraldino africano, la Tortora cannella, il Bucero trombettiere, il Bucero coronato, il Drongo codaquadra, lo Storno pancianera, il Garrulo montano capinero, la Cossifa corista, il Tordo terragnolo macchiato, la Nettarinia dal collare, il Tessitore di foresta. Nel pomeriggio ci recheremo alla foresta di Entumeni, che ospita le stesse specie di Dlinza, ma dove è possibile vederne una assente a Dlinza: il Bulverde striegialle. Intorno alla foresta di Entumeni ci sono praterie e aree coltivate sulle quali volteggiano spesso rapaci, come l'Astore africano, l'Aquila crestalunga e la Poiana sciacallo. Verso sera esploreremo il lago Phobane, le cui sponde ricche di vegetazione rappresentano l'ambiente ideale per lo Svassorallo africano, una specie affine ai Rallidi, ma appartenente ad una famiglia diversa, gli Heliornithidae, che contano solo tre specie, una in Africa, una in Asia e una in Centro-Sudamerica; le tre specie di "svassoralli" sono molto elusive, frequentando le aree più ombrose riparie di laghi e fiumi, ma la nostra guida locale conosce le aree preferite al lago Phobane e dovremmo riuscire a vedere bene questa bestiola. Potremo vedere anche il Martin pescatore gigante, il Martin pescatore malachite e, soprattutto, il Martin pescatore dal semicollare, il più raro martino di questa regione.La Pispola striata nidifica sulle rocce che bordano il lago e con fortuna potremo vederla da vicino.

11° giorno) dedicheremo l'intera giornata ad un'escursione alla foresta di Ongoye, un relitto delle foreste che millenni fa coprivano tutto il Sudafrica. Ongoye è di eccezionale interesse naturalistico, in quanto ospita, sia tra gli animali che le piante, numerosi endemismi confinati solo a questo fazzoletto alberato. In particolare, Ongoye è la patria di una delle sole due popolazioni africane di Barbetto verde; ed è stranissimo che l'altra sia in Tanzania, a 2.330 kilometri da qui! La posizione geografica di Ongoye, nell'entroterra, ma relativamente vicino all'oceano, spiega la coesistenza di specie tipiche delle foreste pluviali costiere con specie tipiche delle foreste afro-tropicali montane; ciò si traduce in un'avifauna favolosa di cui potremmo incontrare esponenti quali il Malcoa verde, il Picchio oliva, l'Usignolo di macchia bruno, il Batis del Capo, la Nettarinia grigia.


Il Canarino di foresta porta un nome appropriato perchè vive nelle aree fittamente boscate. Contrariamente a molte altre specie di beccasemi, canarini e lucherini, non sarà molto facile vederlo (© Alan Manson, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




Sulle sponde del lago Phobane cercheremo lo Svassorallo africano che rimane quasi sempre immobile e infrattato, e anche quando nuota lo fa in modo silenzioso e basso sull'acqua; necessiteremo di grande fortuna per vederlo (© Danilo Lombardi)




Potremo vedere il Batis del Capo (l'unica specie di batis in cui anche il maschio ha un piumaggio con aree color mattone) in quasi tutte le foreste che visiteremo durante il tour (© Justbirds)
12° giorno) raggiungeremo oggi, con un breve trasferimento, Richard's Bay, dove pernotteremo una notte. Inizieremo l'esplorazione dell'area già nella mattinata: visiteremo il Thulazihleka Pan e il Southern Sanctuary. Questo parco è famoso per l'Oca pigmea africana e, soprattutto, per la Jacana minore, una specie non facile da vedere da nessuna parte, in Africa. Vedremo molte specie di limicoli paleartici, dai più comuni, come il Piovanello maggiore, la Pivieressa e il Chiurlo piccolo, ai più ambiti, come il Piro piro del Terek, il Corriere di Leschenault, la Droma. Tra le altre specie di uccelli, ricordiamo l'Aquila urlatrice, l'Anatra dorsobianco, il Tarabusino, l'Airone golia, la Schiribilla grigiata, il Gruccione guanceazzurre, la Cannaiola africana, il Quelea testarossa.

13° giorno) effettueremo di prima mattina un'escursione in barca alla Nseleni Nature Reserve. I punti forti di questa gita in battello sono lo Svassorallo africano, che potremmo vedere qualora lo avessimo mancato a Phobane, e la Nitticora dorsobianco, una specie di nitticora che si nasconde tra la fitta vegetazione che borda il fiume. Subito dopo l'escursione partiremo alla volta di uno degli highlight di questo tour, e cioè il parco di Santa Lucia. Pernotteremo tre notti al Seasand's Lodge.


Un'altra bestia la visione della quale richiede tempo, pazienza e fortuna è la Nitticora dorsobianco, che vive perennemente infrattata nella vegetazione ripariale; ha abitudini notturne e non esce mai, durante il giorno, dai suoi nascondigli arborei; abbiamo qualche chances di vedere questo elusivo airone nella gita in battello alla Nseleni Nature Reserve. Qui il fotografo è stato bravissimo a catturare l'essenza dell'animale: l'occhione! (© Ennio Bezzone)
14° e 15° giorno) Santa Lucia è una vasta laguna costiera di acque basse circondate da una lussurreggiante foresta, lungo i sentieri della quale cercheremo le favolose specie tipiche di quest’ambiente, primi fra tutti i quattro endemismi delle coste sud-orientali del Sudafrica: l'Apalis di Rudd, la Nettarinia di Neergaard, il Macchiettino golarosa e il Canarino pettolimone. Percorreremo i due più famosi sentieri della foresta, il Guala Guala Trail e l'Iphiva Trail; in foresta il birdwatching non è mai facile, ma con pazienza, potremo vedere decine di specie interessanti. quali ad esempio il Biancone fasciato, la Faraona crestata, il Cuculo di Klaas, il Turaco di Livingstone, la Tortora tamburina, il Barbetto dai sopraccigli, il Barbettino groppagialla, il Bulverde panciagialla, il Bulbul terragnolo, la Cossifa del Natal, l'Apalis pettogiallo, la Cisticola raganella, la Prinia fianchifulvi, il Pigliamosche cenerino, il Pigliamosche fosco africano, la Ballerina africana, l'Unghialunga golagialla, il Puffino dorsonero, l'Averla di macchia magnifica, l'Averla di macchia oliva, la Nettarinia bandaviola, la Nettarinia pettoscarlatto, il Tessitore beccogrosso, il Tessitore dei villaggi. La laguna è un incanto di voli: Aquile urlatrici, Pellicani dorsorosa, Fenicotteri minori, Anatre dorsobianco, Cicogne lanose, Occhioni acquaioli, Sterne maggiori, Gabbiani testagrigia. Ospiti senza ali della riserva sono il Coccodrillo del Nilo e l’Ippopotamo.

16° giorno) dopo un’ulteriore escursione mattutina a Santa Lucia, durante la quale cercheremo due specie localizzate, il Tessitore golabruna meridionale e l'Unghialunga golarosa, ci dirigeremo alla Mkhuze Game Reserve, un’altra celebre opera d’arte naturale del Sudafrica. Pernotteremo tre notti al Mantumi Camp all'interno del parco. Lungo la strada per Mkhuze attraverseremo il parco di Hluhluwe, forse il più bello dal punto di vista paesaggistico tra quelli dello Zululand: la strada si inerpica fiancheggiata da splendide foreste e, arrivati in cima al passo, il colpo d'occhio sul paesaggio circostante è favoloso; dalla cima delle alture del parco avremo buone possibilità di osservare i rapaci che si alzano nel cielo e, nelle praterie sotto di noi potremo vedere Elefanti, Rinoceronti, Zebre e Giraffe. Ci fermeremo per il picnic lunch all'Hilltop Lodge, i giardini del quale ospitano specie interessanti, come il Pigliamosche crestato africano, il Batis del Capo, il Nicator orientale e il Macchiettino verde.


L'Apalis di Rudd è un endemismo estremamente localizzato del Sudafrica: la si può tovare solo nel Kwa-Zulu Natal e nel sud del Mozambico; a St Lucia è discretamente comune (© Justbirds)




Il Tessitore golalbruna meridionale nidifica colonialmente nei canneti. St Lucia è l'area amigliore dove vedere questo grazioso Ploceide (© Patty McGann, Creative Commons Attribution 2.0 Generic)
   
17° e 18° giorno) Mkhuze ospita il più alto numero di specie di uccelli tra tutti i parchi e le riserve dello Zululand. Ciò è dovuto alla grande varietà di habitat all’interno della riserva, che, oltre ad esser casa per più di 400 specie di uccelli, offre un colpo d’occhio meraviglioso: scarpate rocciose ricoperte da aloe, praterie secche, savana fitta, foresta a galleria dominata da giganteschi alberi di fico, paludi e laghi coperti da uno splendido tappeto di gigli d’acqua e circondati da canneti e papiri. Prima di elencare una piccola lista di uccelli, vale la pena ricordare che Mkhuze è il parco dove più facilmente si può incontrare il Rinoceronte bianco, ma non mancano il Rinoceronte nero, l'Ippopotamo, il Kudu maggiore, la Giraffa, lo Gnu striato, l'Impala, il Leopardo, il Nyala, la Zebra di Burchell, il Facocero, il Cercopiteco verde, il Reedbuck meridionale, il graziosissimo Steinbok. Tra le specie di uccelli che potremo vedere ricordiamo: l’Allocco africano, l'Assiolo africano, la Civettina perlata, la Civettina barrata africana, l'Airone golia, la Cicogna sellata, l'Anastomo africano, la Cicogna beccogiallo, il Mignattaio, l'Ibis hadada, la Spatola africana, l'Oca egiziana, l'Alzavola ottentotta, l'Oca armata, il Rallo nero, la Jacana africana, la Pavoncella fabbro, il Pollo sultano di Allen, l'Otarda kori, l'Otarda pancianera, il Corriere di Kittlitz, il Francolino crestato, la Tortora occhirossi, la Tortora boschereccia macchiesmeraldo, il Pappagallo testabruna, il Rondone delle palme africano, il Piccione verde africano, la Ghiandaia marina beccolargo, la Ghiandaia marina pettolilla, il Gruccione frontebianca, il Martin pescatore testabruna, il Martin pescatore monaco, il Bucero coronato, il Beccolargo africano, l'Indicatore golasquamata, il Barbettino fronterossa, il Picchio cardinale, il Picchio barbuto, l'Allodola sabota, l'Allodola battiali, la Pispola del bush, l'Oriolo testanera, l'Usignolo barbuto, l'Usignolo dorsorosso, la Cossifa golabianca, l'Eremomela collobruciato, l'Averla di macchia testagrigia, il Pigliamosche fiscale, la Nettarinia pettobianco, la Chagra meridionale, il Bubu meridionale, il Tessitore mascherato minore, il Vescovo rosso, l'Amaranto africano, il Cordon blu guancerosse, lo Zigolo pettodorato africano. La ricchezza in erbivori del parco rende conto del gran numero di rapaci: Segretario, Avvoltoio testabianca, Avvoltoio orecchiuto, Falco giocoliere, Poiana lacertiera, Aquila marziale, Baza africano, Biancone fasciato, Sparviere dell'Ovampo. Le escursioni che effettueremo dipendono dalle specie che al tempo non avremo ancora visto, ma visiteremo senz'altro il Nsumo Pan, che, quando colmo d'acqua, è un tripudio di voli di aironi, sterne e anatre (quest'area è la migliore a Mkhuze dove cercare il Tarabusino nano); spenderemo un po’ di tempo negli osservatori di Kubube e Kumasinga, dove, con fortuna, potremo vedere i rinoceronti all'abbeverata (la foresta sabbiosa intorno a Kumasinga è l'area migliore dove vedere il Beccolargo africano, il Macchiettino golarosa e la Nettarinia di Neergard); effettueremo un'escursione guidata alla Fig Forest, patria del rarissimo e splendido Gufo pescatore di Pel; percorreremo la Enxuala Road, alla ricerca del Canarino pettolimone, una specie estremamente localizzata che vive nei palmeti che la bordano; effettueremo anche un paio di escursioni notturne dove, insieme ai mammiferi, potremmo incontrare il Gufo reale di Verreaux, il Gufo reale africano, il Corrione alibronzee, l'Occhione macchiato, il Succiacapre colloflammeo.

19° giorno) ci trasferiremo oggi a Johannesburg, dove ci imbarcheremo sul volo serale per Atene. Per chi si è iscritto all'estensione a Cape Town, volo a Cape Town, dove si pernotterà cinque notti all'Afton Grove Country Retreat.

20° giorno)
arrivo in mattinata ad Atene; coincidenza con il volo per Milano Malpensa. Arrivo a Milano e fine del viaggio.


L'Otarda kori è, dopo lo Struzzo, l'uccello più grosso che potremo vedere nella Mkhuze Game Reserve, patria di più di 400 specie di uccelli! (© Danilo Lombardi)




L'Occhione maculato è molto diffuso nella regione sudafricana e può essere incontrato anche in prati e giardini. A Mkhuze lo cercheremo nelle praterie che circondano le pozze d'acqua (© Danilo Lombardi)




Il Falco giocoliere è una delle quaranta specie di rapaci che potremmo vedere durante il tour (© Sumeet Moghe, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)




Mkhuze è uno dei posti migliori in Sudafrica per vedere il possente Rinoceronte bianco (con ottime possibilità di vedere anche il Rinoceronte nero) (© Danilo Lombardi)




E a Mkhuze non mancheranno naturalmente i predatori; oltre ai più classici leoni, leopardi e sciacalli, avremo ottime opportunità di incontrare specie più rare, come il meno nobile, ma forse più interessante Gatto selvatico (© Danilo Lombardi)
   
Estensione a Cape Town
 
20°/23° giorno) visiteremo in questi quattro giorni tutti i parchi e le aree ornitologicamente importanti della regione del Capo. L'Africa che scopriremo intorno al punto più meridionale del continente africano è un'Africa diversa, senza leoni e senza savana, ma ricca di suggestione, proprio in virtù dei suoi strani paesaggi, delle coste rocciose, delle suggestive Table Mountains. Le specie di uccelli che potremo vedere in questi giorni potranno toccare il centinaio; ecco un estratto di luoghi e uccelli. Inizieremo con Hout Bay e Kommetije, dove vedremo tutte le specie di cormorani di quest'area, Cormorano pettobianco, Cormorano del Capo, Cormorano ripario, Cormorano africano, Cormorano coronato. Visiteremo poi Cape Point Nature Reserve e la costa di False Bay, dove potremo vedere limicoli, gabbiani e sterne: Gabbiano del Capo (una specie recentemente "splittata" dal Gabbiano del kelp), Gabbiano di Hartlaub, Gabbiano testagrigia, Sterna crestata, Beccaccia di mare africana. Ci recheremo alla famosa colonia di Pinguini africani di Boulders Beach, e visiteremo due aree dove vedremo due degli endemismi più localizzati di tutto il Sudafrica: il Frattarolo di Victorin e il Frattarolo di Knysna. Esploreremo due dei parchi più suggestivi e ricchi di avifauna della regione, la Rondevlei Nature Reserve e il West Coast National Park, dove vedremo decine di specie di uccelli, tra cui un'eccellente selezione di rapaci, come il Nibbio bianco, il Nibbio beccogiallo, l'Aquila minore, l'Albanella africana e la splendida Albanella nera; tra le altre specie ricordiamo il Francolino del Capo, la Faraona comune, il Piccione marezzato, la Tortora occhirossi, il Rondone minore, l'Uccello topo dorsobianco, l'Upupa africana, l'Allodola battiali, l'Allodola beccolungo del Capo, la Calandrella capirossa, la Rondine pettoperla, il Corvo bianconero, la Cincia grigia, la Monachella pileata, il Codinero alifalcate, la Sassicola del Capo, l'Usignolo del karoo, la Cisticola testarossa, la Prinia del karoo, il Vescovo giallo, lo Zigolo del Capo. Il santuario ornitologico di Paarl è un tripudio di uccelli acquatici: Aninga africana, Airone testanera, Airone golia, Ibis sacro, Casarca del Sudafrica, Alzavola del Capo, Oca armata, Dendrocigna facciabianca, Folaga cornuta, Corriere di Kittlitz, Corriere frontebianca, Corriere bandacastana. L'highlight della permanenza a Cape Town sarà senza dubbio il pelagic-trip che ci porterà vicino ai grandi pescherecci intorno ai quali volano migliaia di uccelli marini; lo spettacolo dato dal turbinio di albatros, petrelli e uccelli delle tempeste sarà assolutamente memorabile; ecco cosa potremo vedere: Albatros cauto, Albatros sopraccigli neri, Albatros beccogiallo atlantico, Albatros beccogiallo indiano, Ossifraga del sud, Ossifraga del nord, Petrello mentobianco, Petrello aligrosse, Petrello del Capo, Berta piedirosa, Berta dell'Atlantico, Berta maggiore, Berta grigia, Berta di Man, Uccello delle tempeste di Wilson, Prione antartico, Sula del Capo. A Sir Lowry Pass ammireremo la straordinaria fioritura del fynbos e in quell'ambiente magico vedremo altri endemismi sudafricani, come il Saltarocce del Capo, il Picchio terragnolo, il Codirossone sentinella, il Bulbul del Capo, il Batis del Capo, il Verzellino del Capo, il Tessitore del Capo. Nei giardini botanici di Kirstenbosh potremo vedere le decine di specie endemiche di protea, il fiore nazionale del Sudafrica: nonostante il parco sia artificiale, gli uccelli che lo frequentano sono assolutamente selvatici; potremo vedere lo stupefacente Zuccheriere del capo (una specie di nettarinia gigante) e la splendida Nettarinia pettoarancio, entrambi endemici, insieme ad altre specie interessanti, come lo Sparviere maggiore, l'Allocco africano, la Tortora tamburina. Non vedremo molti mammiferi nella regione del Capo; qualche antilope, come il grazioso Klipspringer e lo Steenbok, e forse qualche cetaceo durante il pelagic-trip.

24° giorno) tempo libero per shopping e visita della città; successivo trasferimento all'aeroporto e volo per Johannesburg. Coincidenza per Milano, via Atene.

25° giorno) arrivo ad Atene e coincidenza per Milano. Arrivo a Malpensa e fine del viaggio.


Il fynbos è un'associazione vegetale esclusiva della regione del Capo di Buona Speranza (© S. Molteno, Pubblico Dominio)




A Cape Town entreremo in contatto con l'Africa fuori dall'Africa; non più savane e leoni, ma oceano e pinguini! Il PInguino africano è l'unico Sfenisciforme che nidifica in Africa. Visiteremo la celebre colonia di questi graziosi camerieri in frac di Boulders Beach (© Paul Mannix, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic)




Vedremo entrambe le splendide specie di saltarocce, tutte e due endemiche della Repubblica Sudafricana: al Sani Pass il Saltarocce pettoarancio e a Cape Town il Saltarocce del Capo, raffigurato nella foto (© Matthew Wridgway, Creative Commons Attribution 2.0 Generic)




Il Tessitore del Capo è un altro endemismo della Repubblica Sudafricana, dove è comune; lo vedremo praticamente tutti i giorni (© Danilo Lombardi)




La spettacolare e iridescente Nettarinia pettoarancio è un endemismo estremamente localizzato in Sudafrica; è infatti presente solo nella regione occidentale del Capo (© Alex Bond-Smith, Fotolia)


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