Uzbekistan
birdwatching nell'impero di Tamerlano
1° - 13 maggio 2016

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Intro

Il processo di disgregazione dell’Unione Sovietica, iniziato nel 1989, ha portato alla formazione di un buon numero di nuove entità geopolitiche, con relativo cospicuo mal di testa per chi doveva stilare i calendari del campionato europeo di pallone e, soprattutto, per le case editrici di atlanti geografici che, da un giorno all’altro, si trovavano con qualche nuovo "..stan” da allocare sulle loro cartine. Sorvolando sui pro e contro socio-politico-economici della caduta del comunismo, i birdwatcher possono sicuramente affermare che il crollo del muro ha enormemente facilitato le loro avventure ornitologiche dagli Urali alla Kamchatka. La meta di questo viaggio è l'Uzbekistan, nella regione del Turkestan (la regione che comprende le ex-repubbliche sovietiche dell'Asia Centrale). Esteso per 1500 km da nord-ovest a sud-est, con una larghezza media che non supera i 300 km, l'Uzbekistan si allunga dalle falde occidentali del massiccio dell'Alaj a est fino alle rive del vastissimo lago d'Aral a ovest. In gran parte stepposo e desertico, l'Uzbekistan orientale è invece dominato dal Chatkal Range, l'estensione più occidentale della catena del Tien Shan, che delimita a nord la fertile vallata di Ferghana. Lo scopo di questo viaggio è naturalmente il birdwatching, ma non potremo fare a meno di restare incantati davanti a due delle città più belle del mondo, entrambe inserite nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO: Bukhara e Samarcanda. La storia dell'attuale Uzbekistan è tracciata lungo la via della seta, scritta da uomini come Alessandro Magno e Tamerlano e non potremo fare a meno di pensare a loro di fronte alle magnificenze delle città uzbeke. Altrettante magnificenze sono quelle ornitologiche, che ci aspettano in un itinerario disegnato per esplorare tutti gli ambienti dell'Uzbekistan. Il tour prenderà le mosse dai rilievi del Chatkal Range, di cui esploreremo tutti i livelli altitudinali, con ottime possibilità di vederne le specie caratteristiche: dal Picchio alibianche, Cincia del Turkestan, Cincia pettogiallo, Zigolo testarossa e Zigolo pettocastano delle zone pianeggianti e collinari, fino al magnifico Tetraogallo dell'Himalaya, Grifone dell'Himalaya, Ciuffolotto roseo mantorosso e Passera scopaiola bruna delle foreste alpine. Poi raggiungeremo Samarcanda e dedicheremo un giorno intero alla visita di questa stupenda città, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Il secondo giorno di permanenza visiteremo le aree collinari intorno alla città; ricca e diversificata è l'avifauna locale, e tutte le specie sono, per noi birdwatcher europei, di estremo interesse; basti ricordare: Calandrella di Hume, Bigia grossa orientale, Canapino di Upcher, Picchio muratore di roccia orientale, Averla del Turkestan, Averla isabellina. Ci trasferiremo poi a Bukhara la meravigliosa città-oasi di Tamerlano. Bukhara, anch'essa patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, è un vero e proprio parco architettonico e dedicheremo il debito tempo alla sua visita, ma dalla città partiremo anche alla volta delle aree circostanti, dove nelle paludi vedremo decine di specie di uccelli acquatici: molte specie comuni, ma tra esse qualche chicca come l'Anatra marmorizzata, la Casarca, il Corriere di Leschenault, il Piro piro del Terek. L'oasi di Bukhara è un magnete per i piccoli passeriformi che migrano verso nord e che cascano letteralmente a stormi nella vegetazione intorno alla città (e anche nei parchi e giardini dell'abitato); tra le specie più suggestive ricordiamo: Canapino di Sykes, Averla codalunga, Averla delle steppe, Silvie del deserto, Cettie inquiete, Monachelle dorsonero, Culbianchi isabellini, Averle delle steppe, Fringuelli del deserto. E, a proposito di deserto, il clou della permanenza a Bukhara sarà l'escursione nel deserto Kyzil Kum, dove la star assoluta, e target principale del nostro tour, è la Ghiandaia terragnola del Turkestan, una delle quattro specie di Corvidi (ma la loro collocazione tassonomica è tutt'altro che sicura) endemici del Medio Oriente (Iran) e dell'Asia centrale, dal Turkestan alla Cina. Chi lo desiderasse può agganciare questo tour a quello in Kazakistan realizzando una fantastica avventura in Turkestan.


Ghiandaia terragnola del Turkestan, il principale target del tour, che vedremo benissimo nel deserto del Kyzyl Kum. Le ghiandaie terragnole sono un gruppo di quattro specie di Corvidi che vivono, una per ciascuno, nei deserti del Medio Oriente (Iran) e dell'Asia Centrale e Orientale (Turkestan, Cina e Mongolia) (© Alastair Rae, CC BY-SA 2.0 )


Mappa interattiva




Itinerario in breve

1° giorno) volo Milano - Tashkent
2° giorno) trasferimento a Chimgan
3° e 4° giorno) Chatkal Range
5° giorno) trasferimento a Samarcanda
6° e 7° giorno) Samarcanda
8° giorno) trasferimento a Bukhara
9°/11° giorno) Bukhara. Kyzil Kum Desert
12° giorno) trasferimento a Tashkent. Volo a Istanbul
13° giorno) volo Istanbul - Milano


Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: hotel di standard europeo

Difficoltà: il trekking sul Chatkal è discretamente impegnativo

Bibliografia: Birds of Central Asia, di Ayé, Schhweizer e Roth, Christopher Helm
Molto utile il nostro Collins Bird Guide, di Svensson & Grant, Harper Collins

Costo del tour: Euro 1.990

Numero massimo di partecipanti: quattordici



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Itinerario dettagliato    

1° giorno) volo Turkish Airlines Milano Malpensa - Tashkent via Istanbul, con partenza in serata.

2° giorno) arrivo a Tashkent di prima mattina e trasferimento immediato alla regione di Chatkal, situata ai piedi delle montagne omonime. Il Chatkal Range è l'estensione più occidentale della catena del Tien Shan e forma il confine settentrionale della fertile vallata di Ferghana. Pernotteremo tre notti al Chatkal Mountain Hotel & Resort, un delizioso lodge a 1500 metri di altitudine, circondato da prati e boschi. Già oggi cominceremo ad esplorare le aree intorno al lodge, ricche di uccelli molto, molto interessanti. Prime fra tutte alcuni endemismi centrasiatici, come il Picchio alibianche, la Cincia del Turkestan, la Cincia pettonero, l la Cinciarella azzurra (la locale sottospecie dovrebbe essere presto una specie buona, la Cincia pettogiallo), il Cardellino europeo (in verità molto diverso dal nostro cardellino: il becco più lungo, il mantello grigio cenere e l'assenza del capo nero lo fanno assomigliare ad un'altra specie, anche se Clements lo mantiene conspecifico delle popolazioni occidentali), e lo Zigolo pettocastano. Tra le altre specie più interessanti per noi birdwatcher europei, ricordiamo il Luì di Hume, il Luì verdastro, la Bigiarella di Hume, il Tordo fischiatore blu, ma potremo vedere specie a noi più consuete come il Codirossone eurasiatico, la Rondine rossiccia, il Balestruccio eurasiatico, il Rigogolo, lo Zigolo muciatto. Tra i rapaci che spesso veleggiano sulle montagne l'Avvoltoio monaco, il Grifone dell'Himalaya e il Capovaccaio, mentre più a bassa quota potremmo incontrare il Falco sacro.

3° e 4° giorno) esploreremo in questi due giorni le magnifiche foreste di ginepro, pioppi e betulle dell'Ugam-Chatkal National Park, che si abbarbicano sui fianchi meridionali del Chatkal Range, arrivando alle quote più elevate, nella speranza di vedere una delle specie più difficili di quest'area, il Tetraogallo dell'Himalaya. Sarà necessaria una sveglia antelucana per avere qualche chances di vedere questo splendido Galliforme; appena arrivati nelle praterie sassose dove il tetraogallo vive, sentiremo il suo penetrante fischio, non dissimile da quello del chiurlo, e, con un pò di fortuna, localizzeremo la splendida bestia sui massi dove di solito emette impettito il suo canto. Oltre ai nostri comuni, ma sempre graditi, Gracchio alpino e Picchio muraiolo, potremo vedere una eccezionale serie di Fringillidi: Fringuello alpino, Fringuello montano disadorno, Ciuffolotto roseo mantorosso, Fringuello alicremisi. Ma l'aspetto più interessante di questa regione montuosa è dato dai rapaci, e gli appassionati avranno di che divertirsi; il Gipeto completerà la lista degli avvoltoi, a cui si aggiungeranno il Falco pecchiaiolo orientale, l'Aquila minore, il Biancone eurasiatico, il Lodolaio eurasiatico, il Falco pellegrino. Tra le altre specie interessanti che potremo vedere in questa regione ricordiamo ancora: Saltimpalo siberiano (la locale sottospecie variegatus ricorda da vicino, nel disegno della coda, una monachella), Verzellino fronterossa, Sordone, Passera scopaiola bruna. Esploreremo i torrenti della regione, dove potremo vedere il Merlo acquaiolo bruno e la Ballerina mascherata (una "comune" Ballerina bianca, ma dal piumaggio caratteristico; questa sottospecie personata, come tutte le altre otto, sarà presto considerata specie buona).

5° giorno)
 raggiungeremo oggi la magnifica città di Samarcanda, dove pernotteremo tre notti al Malika Classic Hotel. Il viaggio verso la magica città sarà costellato da osservazioni di uccelli, per lo più di specie comuni, come la Cicogna bianca, il Gheppio comune, la Tortora comune, la Tortora dal collare eurasiatica, la Ghiandaia marina eurasiatica, il Gruccione comune, la Cappellaccia comune, la Taccola eurasiatica. Ma non mancheranno specie più interessanti come la Monachella variabile, l'Averla codalunga, lo Storno roseo, la Maina comune. Arrivati a Samarcanda, potremo iniziare la visita alla città, non disdegnando di dare un'occhiatina agli uccelli dei parchi e giardini dell'abitato.

6° e 7° giorno) divideremo queste due giornate tra la visita alle meraviglie di Samarcanda e l'esplorazione dei suoi dintorni ricchi di uccelli. Se qualche "barbaro culturale" decidesse di rinunciare alla città per un'ulteriore escursione per il birdwatching, l'organizzazione potà accontentarlo, ma credo che anche l'ornitologo fondamentalista non possa fare a meno di godere della bellezza di questa città, patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO. Con i suoi 2750 anni, Samarcanda è una delle più antiche città asiatiche e la sua ricchezza storico-artistica è equiparabile a quelle di Roma, Atene e Babilonia. La sua posizione lungo la Via della Seta, nodo cruciale dei commerci tra Europa e Asia, ne fece la capitale economica dell'intera regione che andava dall'attuale Turchia all'India. Alessandro Magno, che la conquistò nel 332 AC fu affascinato dalle meraviglie della città. Nel 1370 Tamerlano decise di rendere Samarcanda una città stupenda e usarla come capitale dell'impero che avrebbe costruito e che si sarebbe esteso dall'India alla Turchia. Visiteremo il celeberrimo Registan, complesso di tre edifici di squisita fattura islamica, l'osservatorio astronomico di Ulugh Beg e la necropoli di Shah-i-Zinda. La parte ornitologica, non meno interessante, comprenderà l'esplorazione della regione collinare che si estende verso le alture dello Zarafshan. Le colline sono ricoperte da una vegetazione rada e cespugliosa e non dovrebbe essere difficile trovare le specialità locali. Ai primi posti nella nostra lista dei desideri l'Usignolo golabianca, il Canapino di Upcher, il Picchio muratore di roccia orientale, la Bigia grossa orientale, il Pigliamosche codaruggine, l'Averla isabellina, l'Averla del Turkestan (le due pregresse sottospecie del complesso "averla isabellina", considerate ormai due specie buone), la Cincia pettogiallo, lo Zigolo testarossa. In cielo volano Avvoltoi monaci e Grifoni eurasiatici e a terra zampettano, tra Allodole eurasiatiche e Cappellacce comuni, interessanti Calandrelle di Hume e Calandrine. Se saremo fortunati potremo vedere il magnifico Pigliamosche del paradiso asiatico. Di ritorno a Samarcanda ci fermeremo in un posto dove potremo "ticcare" la Monachella di Finsch. Tra le altre specie di uccelli che potremo vedere oggi, ricordiamo: Capovaccaio, Lodolaio eurasiatico, Rondone maggiore, Tortora delle palme, Cuculo eurasiatico, Upupa eurasiatica, Monachella dorsonero, Usignolo di fiume, Canapino pallido orientale, Pigliamosche comune, Oriolo indiano, Corvo imperiale eurasiatico, Passera mattugia, Passera lagia, Ciuffolotto scarlatto, Verdone europeo.

8° giorno) prima di partire per Bukhara faremo un'escursione nella periferia della città, in un'area paludosa lungo il fiume Zarafshan, dove il principale target sono il grazioso Pendolino capobianco e la Cannaiola di Blyth. Potremo vedere anche qualche specie comune di anatre, come la Volpoca, il Mestolone comune, il Fistione turco e la Moretta tabaccata, ma ci sarà anche la possibilità di incontrare l'Anatra marmorizzata. Pernotteremo quattro notti al Boutiqque Hotel Minzif. Durante il viaggio effettueremo numerose fermate; la nostra guida conosce infatti i posti migliori per vedere alcune interessanti specie locali, prime fra tutte la Pavoncella codabianca e la Cutrettola testagialla orientale. Nelle zone aride che attraverseremo avremo buone chances di incontrare Occhioni eurasiatici e Pernici di mare comuni.

9°/11° giorno) divideremo queste tre giornate tra la visita alle meraviglie di Samarcanda, l'esplorazione dei suoi paludosi dintorni e un'escursione nel deserto Kizyl Kum. Bukhara è ancora più suggestiva di Samarcanda. Dichiarata anch'essa patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, Bukhara è una vera e propria "riserva architettonica": un agglomerato di palazzi, moschee, templi, mausolei, piazze, edifici istoriati, minareti, fortezze. Bukhara è una gioia per gli occhi dell'amante della bellezza. E, last but not least, Bukhara sorge in un oasi in mezzo ai deserti dell'Asia Centrale e in primavera (cioé mentre siamo lì) la città è un immenso stop-over per tutti gli uccelli che stanno migrando verso nord. A maggio i giardini, le aiole, i parchi della città sono pieni di uccelletti e, tra un monumento e l'altro potremo fare anche birdwatching. A sud della città si stendono laghi e paludi che saranno il teatro di una delle nostre escursioni nella quale, sull'acqua e nella vegetazione circostante, potremo vedere decine di specie, tra cui ricordiamo: Svasso maggiore, Cormorano comune, Garzetta comune, Nitticora comune, Airone rosso, Airone cenerino, Spatola eurasiatica, Corriere piccolo, Fratino, Cavaliere d'Italia, Gambecchio comune, Piro piro boschereccio, Piro piro piccolo, Pittima reale, Marangone minore, Fenicottero, Fistione turco, Moretta tabaccata, Anatra marmorizzata (più comune qui che a Samarcanda), Casarca, Gabbiano roseo, Gabbiano comune, Sterna comune, Mignattino piombato, Pernice di mare, Canapino di Sykes (la sottospecie rama del Canapino asiatico), Cannareccione stentoreo (la sottospecie orientale brunnescens è pronta per diventare specie buona, Cannareccione indiano), Allodola orientale, Usignolo d'Africa, Saltimpalo bianconero. Splendidi Gruccioni guanceazzurra si mescolano ai più numerosi Gruccioni comuni e il terreno è sorvolato dai voli di caccia di Falchi di palude, Albanelle minori, Albanelle pallide e più in alto Poiane codabianca e Poiane delle steppe. Il target principale dell'escursione al deserto Kizyl Kum è un uccello estremamente localizzato: la Ghiandaia terragnola del Turkestan. Questa strana creatura è endemica del Turkestan e appartiene ad un gruppo di uccelli, le ghiandaie terragnole appunto, che rappresentano un rompicapo per i tassonomisti: sistemati tra i Corvidi, esse sono più vicine alle nocciolaie che alle ghiandaie e rammentano addirittura, nell'aspetto e nel comportamento, l'Allodola beccocurvo e il Culbianco isabellino. Cammineremo tra gli stentati arbusti del Kizyl Kum per localizzare questa straordinaria bestiola. Fortunatamente il deserto, in questa stagione, è pieno di uccelli, sia in migrazione che residenti, e l'attesa della ghiandaia potrà essere riempita da Corvi imperiali collobruno, Canapini di Upcher, Ballerine mascherate, Bigiarelle di Margelan (recente split della Bigiarella comune), Averle codalunga, Averle delle steppe (la ssp pallidirostris dell'Averla meridionale), Cettie inquiete, minuscole Silvie del deserto, Codirossi comuni, Culbianchi isabellini, Sterpazzole comuni, Forapaglie, Pigliamosche comuni, Rigogoli, Fringuelli del deserto.

12° giorno) dopo un ulteriore sessione di birdwatching nei dintorni di Bukhara (ma chi volesse ha tempo a disposizione per ulteriore visita alla città e/o shopping) ci recheremo all'aeroporto per imbarcarci sul volo per Tashkent. Cena di saluto in ristorante e trasferimento all'aeroporto dove ci imbarcheremo sul volo notturno per Istanbul.

13° giorno) arrivo a Istanbul, coincidenza per l'Italia. Arrivo a Milano Malpensa e fine del viaggio.

 

Il Grifone dell'Himalaya sarà uno dei rapaci più interessanti che potremo vedere sulle alture del Chatkal Range. Il giovane, illustrato nella foto, è decisamente più scuro del Grifone eurasiatico, che potremo ugualmente vedere durante il tour (© Benjamint444, GFDL 1.2)




Nei torrenti impetuosi del Chatkal Range cercheremo il Merlo acquaiolo bruno, dalle abitudini assolutamente identiche al nostro merlo acquaiolo (© Alpsdake, CC BY-SA 3.0)




Sia in montagna che nelle aree steppose e desertiche vedremo numerose specie di Fringillidi interessanti, tra cui questo Ciuffolotto roseo mantorosso (© Dick Forsman 2012)




Il Picchio alibianche sarà uno dei target principali delle escursioni in pianura (© Dick Forsman 2012)




La Maina comune è una specie tipicamente asiatica, ma il suo areale arriva, ad ovest, fino al Turkestan, dove è molto comune nelle aree aperte erbose e steppose (© TG Santosh, CC BY-SA 3.0)




Lo Zigolo testarossa è uno dei due zigoli "esotici" che potremo vedere durante il tour (l'altro è lo Zigolo pettocastano) (© Dick Forsman 2012)




Il Saltimpalo bianconero è un saltimpalo tipico dell'Asia Centrale e Orientale (© J.M.Garg , CC BY-SA 3.0)




La Ballerina mascherata è la sottospecie centralasiatica della Ballerina bianca, ma per qualche Autore è già specie buona, insieme alle altre otto! (© Dick Forsman 2012)




Vedremo, nelle aree steppose intorno a Bukhara e Samarcanda, immensi stormi di Storni rosei (© Dick Forsman 2012)


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via Meucci 5
25086 Rezzato (BS)
+39 348 8713313
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